Le terme non più mercato di nicchia

09/10/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
239, pag. 15 del 9/10/2003
di Eduardo Cagnazzi

A Ischia apre Thermalia dal 17 al 19/10.
Le terme non più mercato di nicchia

Il termalismo si rimette in forma specializzandosi con un’offerta di prodotti legati anche al desiderio di migliorare lo stato di salute e fisico-estetico dei clienti. Piccoli passi il comparto sta compiendo anche sul fronte della privatizzazione delle strutture statali trasferite agli enti locali e della promozione all’estero, affidata dalla legge quadro all’Enit. Ma c’è ancora molto da fare per rendere competitivo un turismo non più di nicchia con 185 stazioni termali, oltre 8 mila esercizi ricettivi che hanno sviluppato nel 2002 un volume d’affari di circa 310 milioni di euro e un fatturato determinato dall’intero sistema turistico connesso alle terme stimato sui 3.600 milioni di euro, pari al 4,7% dell’apporto economico del turismo complessivo in Italia. Secondo dati Federterme, Istat e Tci relativi al 2001, gli arrivi nelle aree termali sono stati 3 milioni per un numero di presenze pari a 14,4 milioni e con un tasso medio di crescita del 4%. E tende ad aumentare la domanda termale in Italia: cresce la richiesta di soggiorni a un ritmo sostenuto in Umbria (+13,8%), Campania (+13,3%), Valle d’Aosta (+12%). Ma, nonostante la risorsa terme sia diffusa e ricca sul territorio nazionale, la posizione competitiva dell’offerta non è ancora adeguata alle reali potenzialità del settore, sia per gli insufficienti investimenti da parte di imprese private che degli enti locali sia per la mancanza di una vera e propria rete turistico-termale. Si tratta di problemi di grande rilevanza che saranno affrontati a Thermalia, la rassegna di salute e benessere che si terrà a Ischia dal 17 al 19 ottobre, organizzata dalla regione Campania, dalla Camera di commercio di Napoli, Federterme ed Enit, in collaborazione con l’azienda di soggiorno isolana. La manifestazione, giunta alla 14» edizione, offre inoltre un momento di riflessione sui mutamenti che si verificano con l’attuazione delle leggi sull’adeguamento e incentivazione del turismo termale, sulle capacità di accoglienza delle aree interessate, sulla diversificazione e rimodulazione dell’offerta, sullo sviluppo in termini di filiera.