Le tappe delle sanatorie a scadenza unica

11/10/2002





11 ottobre 2002

NORME E TRIBUTI


Le tappe delle sanatorie a scadenza unica

Dopo la conversione in legge del Dl 195 termine uguale per regolarizzare i lavoratori extracomunitari

Maria Rosa Gheido


C’è tempo fino all’11 novembre prossimo per la presentazione delle istanze di regolarizzazione sia per colf e badanti, sia per i lavoratori subordinati stranieri. La legge di conversione del Dl 195/2002 proroga infatti a tale data il termine originario del 10 ottobre 2002, stabilito per la legalizzazione dei cittadini extracomunitari impiegati nelle imprese, con l’effetto di unificarlo a quello, previsto dall’articolo 33 della legge 189/2002. Oltre alla scadenza, le due procedure per la sanatoria hanno diversi elementi comuni, pertanto per la regolarizzazione di colf, badanti e lavoratori subordinati si richiede che: il lavoratore sia stato occupato almeno dal 10 giugno 2002, con continuità, presso il datore di lavoro che provvede alla regolarizzazione; il rapporto di lavoro deve essere ancora in corso, poiché il rilascio del permesso è condizionato dalla firma del contratto di soggiorno per lavoro da parte del datore dichiarante; il datore di lavoro deve impegnarsi ad assicurare al lavoratore un’adeguata sistemazione alloggiativa, rispondente ai canoni minimi dell’edilizia residenziale pubblica nonché a garantire il pagamento delle spese di viaggio per l’eventuale rientro definitivo del lavoratore nel Paese di provenienza; il datore di lavoro che sostiene le spese per l’alloggio può rivalersi sul dipendente, trattenendo mensilmente dalla retribuzione un importo non superiore a un terzo della stessa; i soggetti diversi dal datore di lavoro che ospitano o hanno dato alloggio al lavoratore regolarizzato hanno tempo fino all’11 novembre 2002 per assolvere all’obbligo di comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza, di cui all’articolo 7 del Dlgs 286/98; non possono essere regolarizzati gli stranieri nei confronti dei quali sia stato adottato un provvedimento di espulsione per motivi diversi dal mancato rinnovo del permesso di soggiorno, salvo sussistano le condizioni per la revoca del provvedimento. Revoca che non potrà essere disposta nei casi tassativamente indicati dalla legge di conversione del Dl 195; il datore di lavoro non è punibile per le violazioni delle norme relative al soggiorno, al lavoro, di carattere finanziario, fiscale, previdenziale e assistenziale, nonché per gli altri reati e le violazioni amministrative comunque afferenti all’occupazione dei lavoratori indicati in dichiarazione, compiuti fino al 10 settembre 2002; non è inoltre punibile per le violazioni all’articolo 22 del Dlgs 286/98 commesse fino alla firma del contratto di soggiorno o alla comunicazione dei motivi ostativi al rilascio del permesso al lavoratore; per i periodi di lavoro antecedenti i tre mesi regolarizzati sono dovuti i contributi nella misura ordinaria, con versamento anche rateale gravato da interessi legali. Per il periodo successivo al 10 settembre 2002 il rapporto di lavoro si intende regolarmente instaurato e debbono essere assolti gli ordinari adempimenti. Oltre al diverso importo del contributo forfettario, tra le due sanatorie rimangono peraltro alcune differenze sostanziali: ai lavoratori domestici deve essere assicurata una retribuzione mensile minima di 439 euro; i lavoratori subordinati delle imprese devono essere regolarizzati con contratto di lavoro a tempo indeterminato o a termine di durata non inferiore a un anno per un orario minimo di 20 ore settimanali; i datori di lavoro domestico hanno 24 ore di tempo dalla firma del contratto di soggiorno per comunicare all’Inail il codice fiscale del lavoratore regolarizzato. l’imprenditore ha 5 giorni di tempo, dalla data di presentazione della dichiarazione di emersione, per presentare all’Inail sia il codice fiscale del dipendente regolarizzato, sia per presentare la denuncia di esercizio e vidimare i libri e documenti obbligatori; la Prefettura-Utg e la Questura hanno 60 giorni di tempo dalla ricezione dell’istanza per la verifica del contenuto della stessa e dei requisiti per la regolarizzazione dei lavoratori subordinati, termine ridotto a 20 giorni, dall’articolo 33 della legge 189/2002 per colf e badanti.