Le stazioni si trasformano in maxi-poli commerciali

04/02/2005

    venerdì 4 gennaio 2005

    sezione: ECONOMIA ITALIANA – pagina 16

    Ricerca Autogrill sulle abitudini dei viaggiatori: cresce l’offerta di servizi per cultura e tempo libero
    Le stazioni si trasformano in maxi-poli commerciali

      ANDREA MARINI

      ROMA • «Stiamo lavorando per risolvere i problemi di circolazione e migliorare le condizioni di viaggio». È la replica di Roberto Testore, amministratore delegato di Trenitalia, in merito alle roventi proteste dei pendolari negli ultimi mesi. «Capisco l’esasperazione di certe persone — ha proseguito Testore — e stiamo cercando di provvedere».

      Conversando durante una pausa dei lavori del convegno "Next Station", la prima conferenza internazionale sulle stazioni ferroviarie, Testore ha spiegato che il gruppo «sta provvedendo per risolvere al più presto questi problemi in modo che l’immagine delle Ferrovie non ne risenta».

      Il primo passo in questa direzione — ha annunciato l’amministratore delegato di Trenitalia — sarà l’acquisto di 300 nuove carrozze a doppio piano, da inserire nel trasporto urbano, che saranno operative da aprile, quando saranno consegnate. Testore ha poi reso noto che nel prossimo futuro Trenitalia proporrà nuove tratte "low cost" anche nel Sud del Paese.

      Per Mauro Moretti, amministratore delegato di Rfi (Rete ferroviaria italiana), la società del gruppo Fs che gestisce la rete ferroviaria, la causa dei disagi va tuttavia cercata anche nel fatto che le Regioni «devono pianificare l’acquisto dei servizi e decidere quanti sono i soldi in più che spendono per il servizio ferroviario».
      Parlando sempre a margine del convegno "Next Station", Moretti ha affermato che al momento «c’è la possibilità di sfruttare maggiormente le infrastrutture disponibili. Naturalmente quando ci saranno nuove infrastrutture ci saranno anche delle capacità importanti da poter utilizzare. È chiaro però — ha spiegato — che questo va di pari passo con quella che è la politica di acquisto del materiale rotabile», dove anche le Regioni devono fare la loro parte.

      In questa ottica l’amministratore delegato di Rfi ha ricordato l’importanza del Passante a nord e le nuove possibilità di trasporto regionale che si apriranno con l’ingresso dell’Alta velocità. Per quel che riguarda invece il tema della conferenza "Next Station", è stato messo in luce come le stazioni ferroviarie tendano a diventare sempre più delle vere e proprie "piazze cittadine" e non solo semplici terminali.

      Proprio una ricerca realizzata da Ipsos, e presentata ieri al convegno da Autogrill, ha mostrato come tali aree tendano a esser sempre più utilizzate dalla clientela come centri commerciali polifunzionali.

        In questi ultimi anni le stazioni ferroviarie si sono venute sempre più caratterizzando per l’offerta di altri servizi, da quelli legati alla cultura, al tempo libero, fino all’e-commerce e a Internet.
        Ed è proprio l’esempio della Stazione Termini di Roma a dimostrare come questo sia l’unico sistema per ottenere un ritorno economico dalla gestione di grandi nodi ferroviari.

        Fino a qualche anno fa Termini causava alle Ferrovie grandi perdite per gli alti costi di manutenzione. Dopo gli interventi di rilancio, essa è diventata il fiore all’occhiello di Grandi Stazioni, la società del gruppo Fs a partecipazione privata che cura la valorizzazione di 13 grandi scali ferroviari e che sempre a Roma si sta occupando della riqualificazione della stazione Tiburtina. Un solo esempio: la libreria che si trova sotto Termini è quella che vende di più in tutta la Capitale.

        Durante il convegno è stato infine annunciato un accordo tra Rfi, Provincia di Roma e Regione Lazio per la nascita di una società per la gestione delle stazioni. L’obiettivo è quello di garantire una omogeneità dei servizi presenti in tali strutture, facciano esse parte della Metro, delle Ferrovie nazionali o di quelle regionali.