Le retribuzioni crescono del 2,2%

17/10/2003



      Venerdí 17 Ottobre 2003
      SECONDO TRIMESTRE 2003
      Le retribuzioni crescono del 2,2%


      ROMA – A fronte di un’inflazione percepita al 6%, le retribuzioni di fatto (che ricomprendono oltre alle retribuzioni contrattuali i premi, la contrattazione aziendale) nelle industrie e nei servizi sono aumentate del 2,2% nel secondo trimestre 2003 rispetto allo stesso periodo del 2002. Lo stima l’Istat rendendo noto che l’incremento registrato nel primo trimestre dell’anno è stato dello 0,8% tendenziale. Al netto degli effetti stagionali, l’aumento congiunturale è risultato dello 0,6% nel secondo trimestre e dello 0,3% nel primo trimestre dell’anno. La dinamica degli oneri sociali (cioè i contributi a carico del datore di lavoro, come ad esempio il Tfr) presenta aumenti più alti nel secondo trimestre rispetto al primo. Sempre su base annua, nel primo trimestre, l’incremento è dell’1,4% e del 2,9% nel secondo trimestre. L’evoluzione del costo del lavoro (che è la somma tra oneri e retribuzioni), riflette l’andamento delle retribuzioni di fatto. Nel primo trimestre si registra un incremento più contenuto, pari all’1%, nel secondo trimestre l’aumento è del 2,3 per cento. Nel complesso dell’industria, nei primi due trimestri, l’incremento è stato pari rispettivamente all’1,2 e al 2,4 per cento. Più modesto l’incremento relativo ai servizi (+0,7 e +2,2 %). «Le stime fornite oggi dall’Istat parlano chiaro: le retribuzioni di fatto continuano a registrare una dinamica significativamente inferiore all’inflazione», ha commentato il responsabile economico della Cgil, Beniamino Lapadula, sottolineando che i dati provvisori dell’Istituto «sono ancora più significativi perchè per la prima volta l’Istat si è basato su un campione enorme di dati Inps».