Le Regioni vogliono più spazio nell’Enit

18/02/2003




Martedí 18 Febbraio 2003
TURISMO


Le Regioni vogliono più spazio nell’Enit

Domani l’intesa con la Farnesina per accelerare i visti – Crollano le prenotazioni dalla Germania


MILANO – Il turismo tedesco in Italia è in calo, secondo l’Osservatorio Unioncamere, curato dal l’Istituto nazionale di ricerche turistiche (Isnart). Una quota rilevante di albergatori intervistati – sottolinea una nota – ha segnalato un calo delle prenotazioni nelle strutture ricettive pari al 27% nella stagione invernale 2002-2003. L’indicazione è giudicata di grande importanza per il settore, visto che il turismo proveniente dalla Germania incide per il 33% sul totale dei flussi turistici internazionali verso l’Italia. «Il calo del turismo di matrice tedesca – sottolinea l’indagine di Unioncamere – accentuato dalle tensioni internazionali sviluppatesi da settembre 2001, ha penalizzato e continuerà a penalizzare maggiormente l’area dell’Adriatico e dei laghi del Nord Italia». La conferma, secondo Unioncamere, viene anche dalle previsioni del 2003, che registrano una ripresa del turismo di fascia medio-bassa, a svantaggio di viaggiatori tedeschi di livello economico più elevato. «I primi – si legge nel rapporto Unioncamere – che in passato prediligevano le strutture dell’ospitalità del Nord-Est, oggi scelgono altre regioni e formule di vacanza. Questo induce a pensare che vi sia un calo di preferenze verso quel turismo balneare di massa che contraddistingueva la presenza di elevate quote di viaggiatori provenienti dalla Germania». Le difficoltà sul fronte turistico hanno messo in allarme le amministrazioni regionali. Per il presidente dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani, «l’Italia ha grandi potenzialità ma manca di una seria politica nazionale di sviluppo del turismo». Per Errani è necessario «allestire un tavolo cooperativo con Regioni, Governo, Province, Comuni e operatori specializzati per un progetto nazionale sul turismo con l’obiettivo di elaborare una strategia globale per il settore». Intanto, le amministrazioni regionali si preparano a giocare un ruolo decisivo nella promozione turistica e chiedono che l’Enit "apra" alle Regioni nella definizione delle strategie turistiche, secondo il documento approvato dal coordinamento nazionale degli assessorati regionali al Turismo e illustrato ieri alla Bit dall’assessore della Liguria, Gianni Plinio. «Le Regioni – spiega l’assessore Plinio – ritengono che la missione dell’Enit e la conseguente composizione del consiglio di amministrazione debba procedere con la diretta partecipazione delle Regioni stesse. Di conseguenza deve essere prevista la completa revisione dello statuto dell’ente, compatibile con la riforma federalista della Costituzione». E il direttore generale del ministero delle Attività produttive, Franco Vitale, si è detto pronto a sedersi a un tavolo di concertazione per valutare le proposte delle Regioni. Intanto l’Enit ha reso noto che l’accordo con il ministero degli Esteri per il potenziamento degli uffici consolari nei Paesi con forte domanda di visti turistici sarà definito il 19 febbraio. Lo ha annunciato il presidente, Amedeo Ottaviani, sottolineando che «con questa intesa l’Enit potrà favorire la promozione del turismo in importanti mercati come Cina e Paesi dell’Est». Il mercato dei Paesi emergenti, secondo l’Enit, ha una popolazione di oltre 2 miliardi e mezzo di persone di cui almeno 133 milioni già orientati verso il turismo all’estero, con una spesa che supera i 34 miliardi di dollari.
V.CH.