LE PULIZIE DELLE SCUOLE NON POSSONO ESSERE ASSEGNATE AI COLLABORATORI SCOLASTICI

08/10/2009

8 ottobre 2009

Le pulizie delle scuole non possono essere assegnate ai collaboratori scolastici

“Le pulizie ai collaboratori scolastici, cioè ai bidelli? Impensabile” risponde così Franco Martini segretario generale della Filcams Cgil, alla proposta del Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini che per ridurre le spese del settore scolastico e migliorarne l’efficienza, vuole interrompere gli appalti alle cooperative di pulizie assegnando il servizio ai collaboratori scolastici.
“In alcune scuole, non in tutte quindi, da circa 5 anni, il servizio di pulizia, viene affidato, tramite appalto, ad alcune cooperative che svolgono tale attività con lavoratori e lavoratrici esterni. Ma in queste scuole, negli ultimi 5 anni, i collaboratori scolastici sono stati ridotti dal 60 al 40%” precisa Martini. “I bidelli, tra l’altro, devono continuare a svolgere le loro mansioni di supporto all’organizzazione della scuola: accoglienza, assistenza, sorveglianza e controllo, mansioni indispensabili per il corretto funzionamento delle attività. Non possono sobbarcarsi delle pulizie, che comprenderebbero, non solo aule e corridoi, ma anche palestre, giardini e sale riunioni”.
Sono oltre 25000 i lavoratori che svolgono i servizi di pulizia nelle scuole, di cui 14000, nel mezzogiorno, tutti ex Lsu (lavoratori socialmente utili), lavoratori cioè che, dopo un periodo di cassa integrazione sono stati inseriti nuovamente nel mondo del lavoro.

“Inoltre” prosegue Il segretario della Filcams “in questo modo, verrebbero calpestati degli accordi recenti tra Ministero e sindacati, con i quali lo stesso Governo aveva garantito tali posti di lavoro.”