LE PROTESTE DEI LAVORATORI FNAC, NO AL LAVORO IL PRIMO NOVEMBRE

24/10/2012

24 ottobre 2012

Le proteste dei lavoratori Fnac, no al lavoro il Primo Novembre

“Nei giorni festivi infrasettimanali i lavoratori hanno il diritto di astenersi dal lavoro senza perdere la normale retribuzione. A questo diritto abbiamo rinunciato molte volte, per anni, andando incontro alle esigenze di un’azienda che ormai da mesi è arroccata dietro un muro di silenzio, distanza, parole vuote. Un’azienda che oggi più che mai tace, si nasconde, latita, mostrando di non dare alcun valore agli sforzi che quotidianamente, nonostante tutto, i suoi dipendenti continuano a fare.” È il comunicato affisso nelle bacheche sindacali dei punti vendita Fnac, è il comunicato scritto a firma delle delegate e delegati della Filcams che da diversi mesi stanno cercando di avere dalla propria azienda delle notizie sul loro futuro.
Fnac, catena francese di libri e multimedia, ha deciso di non continuare ad investire nella realtà Italia, e se nel giro di pochi mesi non sarà trovato un acquirente, tutti i punti vendita rischiano la chiusura.
Continuano le proteste, quindi, in diverse modalità. Questa volta, i delegati della Filcams Cgil hanno invitato tutti i colleghi a non dare la propria disponibilità a lavorare il giorno 1° novembre, esercitando un proprio diritto previsto contrattualmente e tutelato dalla legge.
“Abbiamo l’occasione” affermano i delegati nel comunicato “di lanciare un nuovo e forte segnale di compattezza, di disapprovazione e di protesta ai vertici francesi che ancora oggi, a poco più di due mesi dalla scadenza annunciata a gennaio, tacciono sul nostro futuro.”