Le proposte sul fisco

21/12/2009

Ridurre la pressione fiscale sul lavoro e sulle pensioni per 20 miliardi, avviare una riforma del sistema fiscale, impostare una manovra sul fisco per i prossimi tre anni, ma che entri in vigore già dal 2010 con l’obiettivo di diminuire le tasse mediamente di 100 euro al mese per i lavoratori dipendenti e i pensionati. Sono le principali proposte della CGIL che sta lanciando in questi giorni la sua campagna per un fisco giusto e contro l’evasione fiscale. La riforma proposta dalla CGIL si basa sulla constatazione dell’aumento esponenziale delle diseguaglianze sociali e dell’ingiustizia in campo contributivo. È necessario spostare la pressione sulle transazioni finanziarie, sulle rendite finanziarie, e sulle grandi ricchezze, oltre a recuperare l’evasione fiscale. Solo da quest’ultima sarebbe possibile recuperare almeno 110 miliardi.
“Il prelievo fiscale sul lavoro dipendente e sulle pensioni – spiega il segretario generale Guglielmo Epifani – è il più alto d’Europa. Non è giusto che sia così e c’è quindi necessità di mettere mano a questa iniquità. Bisogna farlo seriamente e occorre farlo subito”. La proposta della CGIL è dettagliata. Solo con le misure antievasione si libererebbero 19,8 miliardi per ridurre le tasse. In generale, la CGIL suggerisce di partire con la riforma dell’Irpef dal 2010 per 19,8 miliardi in tre anni , una proposta che comprende le detrazioni di imposta per il 2009 e il 2010 per circa 9 miliardi. Le misure della confederazione di Corso Italia prevedono anche la tassazione del 20% delle rendite e transazioni finanziarie internazionali, un’imposta sulle grandi ricchezze, misure ad hoc per studenti e giovani lavoratori e credito d’imposta per ricerca, formazione e innovazione. Le proposte saranno formalmente avanzate al governo. La CGIL ha cercato in tutti i modi di trasformarle in una proposta unitaria con Cisl e Uil, visto che sul fisco tra le tre confederazioni c’è sempre stata un’intesa di massima. Risulta quindi singolare il fatto che è avvenuto nei giorni scorsi. Proprio all’indomani della conferenza stampa della CGIL, Cisl e Uil hanno organizzato un evento, a cui hanno partecipato anche il ministro Tremonti e la presidente di Confindustria, Marcegaglia, sulla base di proposte in molti punti identiche a quelle contenute nella piattaforma della CGIL. Un altro spiacevole segno dei tempi.