Le professioni del turismo sostenibile

Il turismo e le professioni

Il Turismo "sostenibile": una rivoluzione culturale

http://www.jobonline.it/new/13s32.htm

Il concetto di sostenibilità ambientale sta diventando un principio fondante anche per i nuovi modelli di management, che ritengono di poter coniugare profitto e rispetto per l’ambiente. Ne abbiamo parlato con Antonio Pezzano di Acta, associazione no profit nata nel ’94 e inserita in un network internazionale (Ecotrans), impegnato in progetti pilota voluti dalla Comunità Europea per la ricerca e lo sviluppo di modelli innovativi. Lo staff di Acta è composto da ricercatori ed esperti provenienti da contesti multidisciplinari diversi, con un approccio al turismo che tenga conto dei fattori culturali ed ambientali. Il gruppo si è sviluppato in concomitanza con la nascita di una nuova coscienza etica e professionale sul tema dell’ambiente, grazie anche alle nuove politiche comunitarie di investimento (Area dell’ob. 1 e 2, 1996) nel settore. Una realtà trasversale che richiede una riflessione sui nuovi modelli concettuali di impatto sul territorio. E’ in quest’ottica che si inserisce il discorso sul "turismo sostenibile", concetto che può essere definito sia dal punto di vista dell’offerta (per quanto riguarda cioè le nuove impostazioni tecniche e le discipline di condotta delle strutture) che della domanda (per quanto riguarda quindi le esigenze e le aspettative dell’utente).

Ricadute economiche ed occupabilità
Legare turismo e sviluppo locale, stabilire dei criteri di regolamentazione del territorio, valorizzare le risorse ambientali e culturali, creare nuove logiche strutturali ed organizzative, spostare l’accento sulla pianificazione strategica, investire in conoscenza… Azioni necessarie per dare slancio a un mercato dalle enormi potenzialità. Purtroppo questo processo incontra ancora delle resistenze nel nostro Paese, poiché le Regioni – che detengono l’amministrazione del settore – stentano a recepire le novità, sia normative che – soprattutto – culturali, dal momento che per lungo tempo si sono abituate a gestire il turismo secondo una visione slegata dal patrimonio del territorio di competenza. Il turismo sostenibile ribalta questa prospettiva, mettendo in primo piano l’interpretazione culturale (in senso lato) di un territorio: quello che si vuole offrire al turista è principalmente un’esperienza individuale che sia percepita come esclusiva ed irripetibile. Pertanto l’operatore dev’essere in grado di tradurre i valori del luogo, rendendoli condivisibili al visitatore. Il turista deve sentirsi parte di un contesto organico e non la cellula estranea di una realtà assolutamente artificiale e ri-costruita ad hoc. La pianificazione dev’essere mirata e sostenuta anche dalla cittadinanza, gli operatori culturali, commerciali e dei servizi attivi sul territorio. Turismo significa prima di tutto cooperazione tra le numerose realtà coinvolte, che devono sapersi confrontare e organizzare verso una progettualità comune, a vantaggio dell’intera economia di un territorio. Per fare questo è necessaria una vera e propria rivoluzione culturale, che metta in primo piano le visioni strategiche, che sappia fare una distinzione tra il livello operativo e quello culturale, aspetto, questo che il più delle volte viene dato per scontato o trascurato in funzione del primo, tanto che nell’opinione comune un operatore turistico è solamente colui che offre un servizio o un’utilità immediatamente spendibile e non chi si occupa di ricerca strategica, pianificazione e ideazione creativa. Questa nuova interpretazione del mercato portebbe aprire lo spazio a nuove professionalità, sia nel settore pubblico (vista la funzione strategica della pianificazione turistica), che in quello privato ed imprenditoriale, per la già deplorata carenza di servizi strutturali. Largo quindi alle nuove idee d’impresa, che sotto forma di associazione o cooperativa sappiano dare forma e soddisfazione a questo bisogno di "interpretazione creativa del territorio". La sfida è sicuramente stimolante ma realisticamente difficile, dal momento che manca ancora una solida cultura di base che permetta di attuare con facilità imprese considerate a tutt’oggi fantasiose, piuttosto che redditizie o spendibili sul mercato. Il primo investimento da fare è quindi quello in conoscenza e ricerca, ma nonostante le nuove politiche normative, le nuove professionalità potenzialmente impiegabili in questo mercato mancano di una ben precisa definizione e di contenuti specifici. Sono ancora pochi gli enti di formazione che abbiano raccolto questa sfida: li trovate sulla banca dati di Actanet.it.

Risorse on line
Legambiente Turismo
La Carta per il Turismo Sostenibile
Alcuni spunti sul Turismo SostenibileLa Politica comunitaria sul Turismo Sostenibile
Un po’ di bibliografia

I profili professionali del turismo sostenibile

Il mondo del lavoro sta cambiando.. e con esso i profili professionali. Il settore del turismo sostenibile si sta specializzando e sviluppando, e richiede persone che si sappiano muovere nel suo contesto. Uno degli impegni di questo portale sarà un continuo aggiornamento sulle professioni che il nuovo mercato sta cercando, e su come formarsi e avvicinarsi ad esse.
Questa settimana inizieremo con la definizione di alcuni profili nel settore dei viaggi organizzati, che si stanno orientando verso la domanda dei consumatori di un prodotto più compatibile con natura e ambiente delle destinazioni.
Sia i grandi Tour Operator che cooperative, associazioni e organizzazioni locali stanno cercando persone per elaborare una politica ambientale e collaborare con alberghi e villaggi per rendere l’esperienza del viaggio più.. sostenibile per la destinazione e per i viaggatori.
Se vi riconoscete in qualcuno dei profili elencati potete inviarci il vostro curriculum (in formato testo non più pesante di 200KB) che terremo a disposizione degli enti e aziende che ne facciano richiesta.
Specifichiamo che si tratta di un servizio completamente gratuito per ambo le parti e che ACTANET si assume unicamente il ruolo di tramite per la documentazione fornita, senza alcuna responsabilità per gli ulteriori rapporti tra le parti.
Entro poco tempo sarà possibile inserire autonomamente i propri dati nel nostro database.
L’invio del curriculum al nostro indirizzo : lavoro@actanet.it deve comprendere il prescritto consenso alla pubblicazione dei dati personali inviati, ai sensi della L. 657/96. Chi invia il proprio curriculum si assume la responsabilità relativamente a tutti i dati riportati. ACTANET garantisce un uso dei dati conforme alla Legge 675/96 sulla Privacy.

Parchi ed aree protette Ecoturismo
Turismo culturaleQualità ambientale, igiene e sicurezza
Viaggi organizzatiSviluppo locale

Siti interessanti:
http://web.tiscalinet.it/ecolavoro/frameset_orient.htm
informazioni sui nuovi profili, indicazioni e assistenza per la formazione

Viaggi organizzati:

presso la sede centrale degli operatori:
Responsabile della gestione ambientale: Coordina e gestisce le attività finalizzate alla protezione ambientale dell’operatore, elabora una politica ambientale e ne segue l’applicazione con i vari reparti dell’azienda, cura la comunicazione con clienti e fornitori sugli aspetti ambientali.
Requisiti :Esperienza nel settore turistico-alberghiero solida formazione nell’ambito dei processi di qualità e gestione ambientale (ISO 14000, EMAS, HACCP, 626). Eventualmente, ma non indispensabile, laurea in scienze ambientali.
presso le sedi locali e nelle destinazioni:
Interprete Ambientale che organizza diverse attività per aumentare la comprensione dell’ambiente e della cultura locale, sensibilizza ospiti e clienti, raccoglie informazioni sulle performance ambientali dell’albergo e della destinazione, punto di riferimento della direzione ambientale dell’operatore.
Requisiti: Buona cultura generale, facilità ed esperienza nei contatti interpersonali, conoscenze approfondite di flora, fauna e cultura della località di destinazione. Conoscenze base nel campo della gestione ambientale.
nei villaggi o alberghi:
Coordinatore Ambientale dedicato al settore alberghiero per coordinare il sistema di gestione ambientale
Requisiti: esperienza nel settore turistico-alberghiero e nei sistemi di audit e gestione ambientale.

Parchi ed aree protette

Turismo culturale