Le parti sociali restano scettiche

19/05/2005
    giovedì 19 maggio 2005

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    Le parti sociali restano scettiche

    di Walter Ermili

    Siniscalco promette proposte concrete per rilanciare l’economia. Ma imprese e sindacati restano scettici sulla possibilità che dal vertice di oggi pomeriggio esca fuori qualche soluzione per evitare che l’Italia resti a lungo nella recessione cominciata alla fine del 2004.

    Anche perché, come ha sottolineato il presidente della Cna, Ivan Malavasi, ´l’incontro di domani (oggi, ndr) a Palazzo Chigi, a cui non sono state chiamate le imprese che producono e che lavorano ogni giorno, favorendo invece quelle che hanno una situazione decisamente diversa e i sindacati, è l’accordo politico tra una parte dei soggetti in campo’, ha detto con riferimento all’esclusione di molte organizzazioni di impresa e confederazioni sindacali dal summit convocato dal sottosegretario della presidenza del consiglio, Gianni Letta. ´Noi siamo con il presidente della repubblica che richiama il paese al massimo della serietà’, ha aggiunto.

    Se gli esclusi protestano, del resto, non si può certo dire che gli invitati nutrano eccessive illusioni sull’esito del confronto. Guglielmo Epifani, numero uno della Cgil, ha parlato di un governo che, di fronte alla crisi attraversata dal paese, ´procede a tentoni, senza un’idea, senza una bussola.

    Andrò a palazzo Chigi con un entusiasmo pari a zero, una dose di arrabbiatura consistente per la disinvoltura e la slealtà dell’esecutivo, una grande preoccupazione, che non è di oggi, per la situazione economica e sociale in cui versa il paese’. Una crisi così grave, secondo il segretario generale della Cgil, richiederebbe ´un disegno di ricostruzione molto ambizioso, che impegnerebbe però il tempo di una legislatura, un grande mandato democratico ma soprattutto chiarezza di obiettivi e di proposte riformatrici. Tutte cose che non vedo in questo governo’. Sarà comunque l’esecutivo a dovere indicare la direzione per uscire dalla crisi.

    Una posizione in parte condivisa anche dal presidente della Confcommercio, Sergio Billè, unico invitato alla tavola di palazzo Chigi insieme al presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo. ´Siamo di fronte a una crisi dai contorni incerti, ma è un momento grave per l’economia’, ha affermato il numero uno della confederazione di piazza Belli. ´Occorrono scelte precise, perché in caso contrario il nostro sistema rischia davvero di scivolare verso un irreversibile declino. Diamoci tutti una mossa a cominciare dalle istituzioni politiche, perché il tempo stringe. Servono una forte riduzione della spesa pubblica, un reale sostegno alle imprese e un rafforzamento del potere di acquisto dei lavoratori’.

    Anche il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, ha riservato parole piuttosto dure per il ministro dell’economia, Domenico Siniscalco. ´Non ha quattro idee in testa e ha aspettato l’Istat per vedere la realtà’, ha dichiarato il leader dei sindacato di via Po. ´Già nella scorsa Finanziaria si poteva intervenire, anziché usare tutte le risorse per fare finta di ridurre le tasse’. (riproduzione riservata)