Le lotterie ritrovano sprint

04/01/2002

Il Sole 24 ORE.com






    Dopo il crollo del 2000 in salita i ricavi del Gratta e Vinci

    Le lotterie ritrovano sprint
    L.Ser.
    ROMA – Se il Coni continua a perdere terreno nel mercato delle scommesse sembra trovare un nuovo lustro il business delle lotterie. A solleticare la predisposizione nazionale verso le sfide alla Dea bendata ci prova il consorzio che si è aggiudicato la gestione di Gratta e Vinci e lotterie tradizionali con un concessione di sei anni, rinnovabile per altri sei. Un raggruppamento di imprese guidato da Lottomatica (40%), l’americana Scientific Games (30%), la Federazione italiana tabaccai (15%) e altri soci e che punta nel 2002 a un fatturato complessivo per il Gratta e Vinci pari a 619 milioni di euro, di cui solo una piccola parte entrerà nelle casse delle imprese. I proventi dei 600 milioni di biglietti circa che si prevede di vendere quest’anno andranno per il 46% allo Stato, il resto sarà montepremi e l’11,8% è riservato al consorzio, che detratte spese e contributi per la distribuzione ne incassa il 4%. Nel 2002, dunque, il consorzio punta a ricavi per 24 milioni di euro, di cui 10 circa andranno a Lottomatica e 7 a Scientific Games. Ma già nel 2003 si prevede di raddoppiare i biglietti venduti e i ricavi. Al fatturato vanno aggiunti i circa 100 milioni di euro lordi (che includono premi e quota statale) delle lotterie tradizionali, tra cui la più nota è quella di Capodanno. La ripresa del mercato del Gratta e Vinci è stata registrata già nel 2001: durante lo scorso anno Scienfic Games (che tra l’altro fornisce in esclusiva le macchine per la validazione dei biglietti) aveva ottenuto dallo Stato un affidamento annuale per l’ideazione e la stampa dei ticket della lotteria istantanea. Nel 2001 sono stati venduti 250 milioni di biglietti, contro il picco più basso toccato dal Gratta e Vinci nel 2000, con 150 milioni di biglietti venduti. Niente rispetto al boom del ’96, quando furono ceduti 2 miliardi di tagliandi. È imminente l’arrivo sul mercato di un nuovo gioco del Gratta e Vinci, il Mercante in Fiera, che la Scientific Games ha stampato lo scorso anno per conto dei Monopoli di Stato in 40 milioni di esemplari. «L’agonia del Gratta e Vinci è solo apparente – dice Lorne Weil, presidente di Scientific Games – in tutto il mondo questo gioco assorbe tra il 40 e il 60% del totale delle scommesse. Se applicassimo questi numeri all’Italia avremmo una cifra spaventosa, ma sul fatto di raggiungere il vecchio record di 2 miliardi di tagliandi venduti non abbiamo dubbi».
    Venerdí 04 Gennaio 2002
 
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