Le lentezze di Roma; l’attivismo di Madrid

21/09/2005
    mercoledì 21 settembre 2005

      COMMENTI E INCHIESTE – pagina 10

        TURISMO / 1

          Le lentezze di Roma

          L’ Italia cerca di recuperare sul fronte del turismo dopo anni di continua discesa, oggi mancano all’appello, ad esempio, oltre 5,5 milioni di turisti stranieri. Gli imprenditori hanno da tempo denunciato i fattori critici del sistema italiano e invocato una terapia d’urto per recuperare competitività. La prossima Finanziaria sarà un banco di prova importante, dovrebbe contenere risorse adeguate per il rilancio del settore. Al tempo stesso tra i primi di ottobre e l’inizio di dicembre dovrebbero essere costituiti il Comitato nazionale, ossia la cabina di regia per il settore, e l’Agenzia nazionale per il turismo che avrà il compito di rilanciare la promozione del sistema Italia sui mercati esteri.
          Si tratta di passaggi importanti. Gli operatori esteri affermano che l’interesse per l’Italia, dotata di un sistema ricettivo caro e di scarsa qualità, sta venendo meno, ed auspicano investimenti e modernizzazioni. Al tempo stesso la partita si gioca in Italia e vede le Regioni come vere protagoniste. Le Amministrazioni regionali hanno ottenuto un ruolo di riferimento nel Comitato e nell’Agenzia accanto alle rappresentanze delle imprese. Nutrita, nel Comitato, anche la rappresentanza del Governo e quella degli enti locali (Province, Comuni e Camere di commercio).
          Al riguardo non mancano perplessità e timori che, l’organismo che dovrebbe essere la cabina di regia nazionale, possa alla fine essere frenato da veti incrociati o da alleanze trasversali. Un altro elemento di riflessione è dato dalle risorse che saranno messe in campo per la promozione dell’Italia all’estero, visto che le iniziative delle Regioni in ordine sparso hanno dato scarsi risultati. Un’altra sfida si giocherà sul megaportale Internet del turismo italiano, varato dal Governo e non gradito da molte Regioni.
          Insomma, se per il turismo la svolta si sta profilando, la strada appare per molti versi tutta in salita. C’è però in ballo la posta di un declino difficilmente recuperabile.

          TURISMO / 2

          L’attivismo di Madrid

          Se l’Italia del turismo si lecca le ferite, la Spagna invece va avanti come un treno. I dati dei primi otto mesi, con oltre 38,7 milioni di turisti arrivati dall’estero (+ 6%) costituisce un’ulteriore conferma positiva degli interventi coordinati che il Governo di Madrid, le amministrazioni locali e le imprese hanno effettuato da anni con l’obiettivo di realizzare nella Penisola iberica un’industria delle vacanze di successo. In pratica in otto mesi la Spagna ha attratto il 15% in più di stranieri di quanto faccia l’Italia in un anno.
          Intanto la Spagna ha investito molto nella promozione sui mercati internazionali, soprattutto europei. L’ente turistico spagnolo ha avuto a disposizione oltre cento milioni di euro, più di quattro molte la dote dell’italiano Enit.
          Inoltre la promozione è stata centrata sulla promozione del Paese, oltre che delle singole destinazioni turistiche.
          In Spagna risiedono compagnie alberghiere oggi leader a livello internazionale. Spagnoli sono gli azionisti di riferimento del tour operator leader in Europa.
          Madrid ha poi puntato molto sul trasporto aereo, dando spazio a compagnie low cost e dei charter, al punto che su alcune destinazioni i tour operator definiscono come un vero e proprio ponte aereo i trasferimenti dei turisti da Germania o Gran Bretagna. I tedeschi una volta venivano in massa in Italia, e costituivano il nostro bacino di riferimento ( 40% circa del totale), oggi invece fanno registrare in Spagna aumenti consistenti mentre fuggono dall’Italia.
          La Spagna ha ammodernato il sistema delle infrastrutture e a livello locale sono stati effettuati investimenti per servire particolari segmenti della domanda turistica come i giovani o i golfisti. Non è poi mancata la valorizzazione dell’enogastronomia e della cultura. Il museo Guggenheim ha dato smalto turistico a una città come Bilbao. Barcellona costituisce un laboratorio. Infine i grandi eventi: la Coppa America a Valencia ha coronato una strategia del sistema Paese.