Comunicati Stampa

Le lavoratrici domestiche mano nella mano in Nepal

30/04/2015

Il Nepal non sarà più lo stesso. Il terremoto ha causato migliaia di morti e ha cambiato la vita a tutta la popolazione, ancora in grande difficoltà.

In queste ore, attraverso IDWF (International Domestic Workers Federation) di cui la Filcams è parte, si sono stabiliti contatti con HUN, il sindacato delle lavoratrici domestiche nepalesi all’interno della confederazione GEFONT, per accertarsi delle loro condizioni e soprattutto del modo migliore in cui fare pervenire il supporto della categoria.

Sonu Danuwar Chaudhary, una delle leader di HUN, riferisce che la situazione è ancora molto incerta e che stanno lavorando per contattare tutte le lavoratrici affiliate e verificare che siano in salvo. La sede del sindacato è lesionata e per il momento sono accampati con tende in varie zone intorno alla capitale Kathmandu.

Difficilissimo avere altre informazioni, a causa delle grosse difficoltà di comunicazione.

In questo frangente, La Filcams e le altre organizzazioni affiliate a IDWF stanno decidendo come supportare al meglio le compagne nepalesi: da tutte le parti del mondo e da tutti i sindacati affiliati giunge la disponibilità a inviare risorse.

Lunedì prossimo il Comitato esecutivo mondiale si riunirà per decidere come organizzare tale disponibilità, valutando anche l’ipotesi di una missione in loco, per elaborare con HUN e GEFONT un piano di supporto per le lavoratrici domestiche in Nepal.
Nel frattempo, sono state create due pagine Facebook, dove poter pubblicare parole e immagini di solidarietà con la popolazione del Nepal

On Solidarity with Nepal/ solidaridad con Nepal

https://www.facebook.com/events/816085085143390/

e dove veicolare il messaggio delle lavoratrici domestiche di tutto il mondo  in occasione del Primo Maggio, May Day / Día de Trabajo

https://www.facebook.com/events/1394884824170480/

In occasione della festa dei lavoratori, e non solo, il nostro pensiero e la nostra iniziativa va anche alle lavoratrici domestiche,

i cui diritti non sempre e non ovunque sono riconosciuti. Dignità per tutte le lavoratrici e per tutti i lavoratori, sempre.