Le imprese cooperative vanno meglio di quelle private

19/07/2006
    marted� 18 luglio 2006

    Pagina 14 – Economia&Lavoro

    Le imprese cooperative vanno meglio
    di quelle private

      Legacoop Emilia Romagna pronta a giocare una nuova partita bancaria. Salvatori: a settembre il piano industriale Unipol

        di Antonella Cardone
        BOLOGNA

        Crescono pi� delle imprese private, fanno aumentare il numero di occupati con percentuali a due cifre e pagano una quantit� di tasse che poco si discosta da quella dovuta dalle aziende di capitali. E, soprattutto, possono affermare di essere uscite dalla spinosa vicenda Unipol a testa alta, tanto che la partita bancaria sono pronte a giocarla di nuovo.

        Le cooperative della Legacoop dell’Emilia-Romagna, il cuore del sistema italiano, ieri a Bologna hanno riunito i loro delegati per preparare l’assemblea nazionale di febbraio, dove all’ordine del giorno ci saranno la governance, il rapporto con la politica e i nuovi strumenti di sviluppo per le piccole e grandi realt�. Su questo dalla via Emilia le indicazioni sono chiare: �mettere in rete gli strumenti che gi� ci sono e crearne di nuovi, anche uscendo dalla logica autarchica e in alleanza con altri istituti di credito�, spiega il presidente regionale, Paolo Cattabiani. E �Unipol non ha annullato le esigenze di immaginare strumenti che ci aiutino a crescere insieme�, gli fa eco il presidente nazionale Legacoop, Giuliano Poletti.

        Del resto i numeri parlano di un sistema cooperativo in buona forma: in Emilia-Romagna le 1.600 imprese della Lega negli ultimi cinque anni hanno registrato una crescita del 16% per l’occupazione (oggi a quota 140 mila), e del 7% per la produzione (26 miliardi � il fatturato 2004). Sul valore aggiunto il confronto con le imprese private � impietoso: nel 2004 la crescita Legacoop � stata del 9,3%, contro un aumento dello 0,6% in Emilia-Romagna e dell’1,3% in Italia. Tutto ci� pagando tasse che gravano per il 31,6% sugli utili delle coop mentre pesano per il 34,1% su quelli delle altre imprese.

        La riunione di ieri, cui hanno partecipato anche il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, e il presidente della Regione, Vasco Errani, � stato il primo appuntamento collegiale per le cooperative emiliane ora che il ciclone Unipol pu� dirsi archiviato. Il presidente Cattabiani sintetizza cos� la morale della storia: �mai pi� un uomo solo al comando, mai separare i mezzi dai fini, attenzione ai compagni di strada e che le nostre spa non si discostino dai valori di riferimento�. Ancora si rabbrividisce al pensiero di quella �fase drammatica e non breve, dove c’era in gioco la nostra reputazione�, ma, insiste Cattabiani, adesso � il momento di �guardare al futuro con serenit�. E non sono formali il ringraziamento per il buon lavoro che da gennaio sta portando avanti il Unipol il nuovo presidente, Pierluigi Stefanini, e gli auguri al nuovo amministratore delegato, Carlo Salvatori. I due si confondono tra i delegati, un po’ in disparte: Salvatori per la sua prima uscita pubblica sceglie il basso profilo, e ai giornalisti conferma solo che il piano industriale della compagnia sar� presentato a settembre.