Le delegate venete: «Questa Cgil è la vera sinistra»

10/02/2002








Sabato, 9 Febbraio 2002


SOLI ALLO SCIOPERO GENERALE � scontro con Pezzotta della Cisl ma il congresso del maggiore sindacato italiano sostiene fortemente la linea del segretario
Le delegate venete: �Questa Cgil � la vera sinistra�
Maristella Viola: �Moretti ha detto il vero. Cofferati parla da politico? Era ora che qualcuno della nostra parte lo facesse�
Rimini

NOSTRO INVIATO

Si aggrava la frattura tra Cgil e Cisl sullo sciopero generale. Da Roma Pezzotta gela il congresso per la seconda volta in due giorni. Non ha gradito le dichiarazioni del numero due di via del Corso, Epifani, che dalla tribuna congressuale lo aveva invitato alla coerenza. E il segretario della Cisl replica: �Dopo le sue parole l’unit� sindacale mi sembra lontana�. A Rimini lo stato maggiore cigiellino si innervosisce. Il segretario confederale Giuseppe Casadio si fionda in sala stampa: �Allora la rottura di Pezzotta era premeditata, � venuto qui a segnare le distanze�. Dalla tribuna congressuale intanto parte l’offensiva dei metalmeccanici. �Siamo pronti allo sciopero generale anche da soli� dice Claudio Sabattini leader della Fiom. E Giorgio Cremaschi stringe i tempi: �Dobbiamo scioperare tra la fine di febbraio e i primi di marzo�.

Dalla base arrivano pi� s� che no allo sciopero generale "in solitaria". Anche i delegati veneti respirano l’aria dello scontro imminente. �Abbiamo fatto lo sciopero generale nel ’94 e adesso che � minacciata la democrazia non dovremmo farlo? – dice Orietta Grancara da 21 operaia allea Farell di Quinto vicentino -. La vera opposizione al governo la stiamo facendo noi�.

Maristella Viola, padovana, stiratrice alla Forman, non teme spaccature: �Al congresso si sta respirando un clima di grande unit�. Berlusconi ci ha compattato e se insiste compatter� tutto il sindacato, proprio come nel ’94�.

La sinistra � nel mirino, mentre Cofferati viene "venerato" come dimostrano i due minuti di applausi che hanno preceduto la sua relazione. �Quell’applauso dimostra che Cofferati appartiene alla Cgil, testimonia un legame strettissimo – sottolinea Italia Scattolin, segretaria della Filcams di Venezia-. Di fronte agli attacchi del governo ai diritti dei lavoratori la sua linea � quella giusta. Questa � la vera sinistra, la nostra�.

Dopo Moretti prendere a schiaffi i Ds sembra lo sport preferito anche dai lavoratori. �Moretti avr� anche sbagliato il momento, ma ha detto quello che gran parte del popolo della sinistra voleva dire – ammette Maristella Viola -. I leader hanno voluto un partito leggero, ora il risultato � che non si ascolta pi� la base. La politica arretra ed � rimasto solo il sindacato ad occupare un’area che in fondo non � la sua. Hanno detto che Cofferati ha parlato da politico di sinistra? Sar�, ma era ora che qualcuno lo facesse�. E Italia Scattolin aggiunge: �Ci sono troppi individualismi in chi ci dirige. Non si fa pi� politica, i lavoratori devono tornare a essere il punto di riferimento�.

La via solitaria allo sciopero generale non spaventa, anche se si preferirebbe la strategia unitaria. �A me non sono piaciuti i fischi a Pezzotta – confessa Elena Mantovani, delegata del Comune di Verona -. Un segno di intolleranza. In realt� nel merito la linea di Pezzotta � condivisibile. Credo che l’unit� sindacale sia la strada maestra. Tra i lavoratori le differenze sono minime, organizziamo le corriere insieme e non vedo problemi�.

Moltissime, tra i delegati, le donne. Un segno di cambiamento nel sindacatone rosso. �Siamo tante, circa il 40\% della platea e ci mettiamo passione- dice Giuseppina Campello, ex infermiera allo psichiatrico, segretaria di lega dei pensionati di Marcon-Quarto D’Altino -. Ma gli uomini fanno ancora fatica a farci posto, le nostre quote le dobbiamo difendere con i denti tra lavoro e famiglia. La flessibilit� � la nostra forza. Quello che facciamo noi gli uomini non lo farebbero mai�.

Antonio Liviero