Le cooperative italiane sbarcano in Croazia

24/09/2002


        24 settembre 2002



        Le cooperative italiane sbarcano in Croazia
        Cooperazione Diecimila metri di spazio alla periferia della capitale, la CoopConsumatori si internazionalizza a Zagabria

        MAURIZIO GALVANI


        ZAGABRIA
        Taglio del nastro, a Zagabria, per l’inaugurazione dell’ipermercato di Jankomir. Diecimila metri quadrati di superfice alla periferia della capitale croata, una scommessa e al tempo stesso un’opportunità per i consumatori. L’Ipercoop è situata all’interno di una vastissimo centro commerciale, il King Cross JanKomir – 49 mila metri quadrati di estensione – gestito dalla società Circolo Regis Zagabria, a sua volta controllata dalla società bresciana (specialista del ramo) Coimpredil. Mentre il supermercato è gestito dalla Hipermarketi Coop, a sua volta promossa dalla Coop Consumatori Nordest di Reggio Emilia. In questo centro commerciale sono stati aperti 95 negozi, con firme croate e internazionali, stand di gastronomia e intrattenimento. L’Ipercoop vende sia prodotti alimentari (al 70%), sia prodotti di largo consumo (Hi-fi, abbigliamento, prodotti per la casa ecc.). La scommessa della Coop Consumatori e di Coop Italia è di internazionalizzarsi, «a partire dalla valorizzazione del proprio marchio», come ha sottolineato l’amministratore unico Roberto Sgavetta. Il tentativo di portare in questo paese dirimpettaio l’esperienza della cooperazione italiana non è facile, perché oggi a Zagabria la semplice parola cooperazione riporta a un recente passato e viene associata con l’aborrito «comunismo». La Croazia esce dai disastri di una guerra e di una dittatura, quella di Tudjman, e solo recentemente ha conquistato una democrazia formale. Il paese non è certo ricco: il pil pro-capite medio non supera i 4 mila dollari annui; il prodotto interno lordo a fine anno potrebbe salirre del 2,6%. Due dati negativi: l’alta percentuale di disoccupazione (20%) e i rischi legati a una svalutazione della kuna, la moneta nazionale.

        A incentivare l’investimento delle Coop in Croazia, non solo il basso costo del lavoro rispetto all’Italia, ma anche la disponibilità di una manodopera di buon livello, scolastico e culturale. La Coop Consumatori del Nordest, come ha ricordato Marco Pedrone, responsabile delle politiche commerciali, non si ferma all’apertura di questo ipermercato. E’ stato gia avviato il progetto per altri ipermercati a Osijek, a Spalato e Lanist, che dovrebbero diventare operativi entro il 2003-2004, mentre è già aperta l’Ipercoop di Donjiem. Secondo la filosofia della cooperazione italiana, saranno impegnati al massimo i produttori croati che forniranno – specie in campo alimentare – le merci, sotto il controllo qualità della Coop Consumatori.

        Infine, nell’iniziativa della Coop c’è un valore occupazionale: a Jankomir lavorano circa 350 dipendenti, per lo più giovani, e in prospettiva «si punta sulla formazione di dirigenti locali».