Le coop denunciano il premier: ci ha diffamato

13/02/2006
    sabato 11 febbraio 2006

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      Le coop denunciano il premier: ci ha diffamato in tv

        Lui ribatte: mi querelano solo per salvarsi la faccia
        Legacoop: ma noi siamo stati assolti senza prescrizione

          di Bianca Di Giovanni / Roma

            INDAGATO – Legacoop querela Silvio Berlusconi per le esternazioni su ipotetici rapporti delle coop con la camorra, ed � subito polemica. A denuncia depositata, il premier viene iscritto nel registro degli indagati – come vuole il normale iter – ma il centrodestra strilla alla congiura. A met� giornata arriva la replica del presidente del consiglio in persona. �C’� una querela di parte – dichiara – chi non sa come rispondere fa una querela di parte per salvarsi la faccia�. �Non abbiamo perso la faccia su nulla – controreplica Giuliano Poletti, presidente Legacoop – Abbiamo fatto solo quello che era doveroso per tutelare i nostri iscritti. C’� un fatto a cui il premier ha fatto riferimento nelle sue esternazioni: o quel fatto � vero o non lo �. In questo caso Berlusconi avr� torto�.

              La denuncia per �diffamazione con mezzo televisivo aggravata dall’attribuzione del fatto determinato� , depositata ieri dal legale Fabio Tarsitano alla procura di Roma, si riferisce alle dichiarazioni del premier su �La7� riguardo una vicenda in cui una cooperativa campana era stata accusata di aver ricevuto dei finanziamenti dalla camorra. �I giudici hanno portato avanti cos� tanto tempo il processo – aveva detto il premier – che � intervenuta la prescrizione del reato. Ma le carte, che ho potuto personalmente esaminare, dimostrano che sia indiscutibile che quei finanziamenti venissero dalla camorra�. Peccato che gli stessi giudici napoletani dicano l’esatto contrario del premier, come riportato nella stessa denuncia. �Quei processi si sono conclusi con le assoluzioni dei dirigenti delle cooperative – si legge in un comunicato della procura di Napoli – e non con prescrizioni, salvo per un unico capo di imputazione�. Per di pi� molti degli accusati e poi assolti hanno gi� ottenuto anche il risarcimento per aver trascorso qualche mese in carcere. Strano che il premier, che dice di aver letto attentamente le carte, non se ne sia accorto.

                Non se ne accorgono neanche i suoi �fedelissimi�. �Un settore della magistratura applica per casi analoghi comportamenti diametralmente opposti – attacca Fabrizio Cicchitto – rapida e solerte contro Berlusconi, sonnacchiosa, ai limiti della reticenza, nei confronti del Pci-Pds-Ds, delle “coop rosse” e di Prodi�. Sulla stessa linea di Cicchiytto, anche Tajani e Malan. Per la verit� un processo (quello campano) gi� arrivato al terzo grado di giudizio non sembra proprio cos� sonnacchioso. Ma si sa, dopo l’Opa Unipol su Bnl attorno alle coop i toni restano accesi. Anche se poprio presso la compagnia bolognese sono assicurate le auto ( e i dipendenti) del premier. Chi ha cambiato opinione sulle coop � Luca Cordero di Montezemolo, che ne ha intessuto le lodi ieri a un convegno sul terzo settore. Persa la banca, non danno pi� fastidio?