Le commesse pronte all’assalto: «Una manna fare straordinari» E calano i contratti part-time

17/11/2010

Per gli studenti è caccia ai posti di addetti ai pacchi
In centro già addobbata gran parte delle vetrine

«Qualche euro in più in busta paga a fine mese fa comodo, speriamo ci siano tanti straordinari da fare». Mentre in strada già si montano le luminarie e nelle case si inizia a dibattere dell’annosa questione presepe o albero, le commesse contano i giorni che li separano dal Natale. In giro per via Indipendenza sono diversi gli studenti che distribuiscono curriculum nella speranza di trovare un lavoretto part-time come addetto ai pacchi, ma quest’anno le possibilità sembrano minori.
Da Bata in fondo a via Indipendenza non verrà preso nessuno in più: «Al massimo noi assunte faremo le ore di straordinario, di certo non ci fa male anzi speriamo che ci sia molta gente per poter lavorare. La crisi non è passata e una busta paga più sostanziosa ci farebbe piacere, la gente spende sempre meno e anche nelle grandi catene il tuo posto non è più sicuro come un tempo». Nel vicino negozio di abbigliamento, Terranova, le commesse sono tutte ragazze giovanissime, alcune studentesse universitarie, e l’atmosfera natalizia sembra ancora lontana: «Siamo sempre aperti, per noi non cambia molto il carico di lavoro, o sei a tempo pieno o part-time, altre possibilità non ce ne sono».
Diversa la situazione alla libreria Coop Ambasciatori, dove il tema natalizio è stato ampiamente dibattuto come racconta Laura Orlandini: «C’è stata una lunga discussione se addobbare o meno le vetrine per Natale, si erano creati addirittura due gruppi contrastanti ma alla fine ha prevalso il partito del no, ci penseranno i ragazzi di Eataly probabilmente». Per le feste nessun nuovo part-time, almeno per il momento, spiega Gloria Nataloni: «I nostri turni sono già tarati sull’orario settimanale, per i pacchetti di solito ci organizziamo con onlus e associazioni come Amnesty International o Emergency: i loro volontari si offrono di confezionare i libri in regalo e accettano in cambio donazioni e offerte».
Pronte al grande arrembaggio nelle profumerie del centro, da sempre luogo d’elezione per i regali soprattutto dell’ultimo minuto: «Abbiamo già preparato le vetrine e speriamo che faccia effetto sulla clientela, l’anno scorso siamo partiti un po’ prima. Molte ragazze hanno preso gli ultimi giorni di ferie possibili per tornare a casa e siamo pronte all’assalto, anzi lo invochiamo!». Sembra San Valentino invece da H&M, grazie ad una commessa dai capelli rossi: «Sono contenta di lavorare di più in questi giorni, tra i colleghi c’è un ragazzo che mi piace». Lo spirito di sopravvivenza, più che quello natalizio, però ha il sopravvento: «Male che vada poi, avrò il portafoglio più gonfio e saprò consolarmi».
Da Hoffmann, negozio di giocattoli in via Altabella si respira invece un clima surreale ben raccontato da Alessandra Valtieri. «Non amo particolarmente l’immaginario delle festività natalizie, i babbi natale rossi col pelo bianco mi fanno venire i brividi alla schiena: piuttosto mi metto io in vetrina travestita da befana » scherza, ma non del tutto. «Ovviamente è il periodo migliore per un negozio come questo, abbiamo già previsto due assunzioni appositamente per i giorni caldi: d’altronde se non fosse così sarebbe veramente strano».