«Le colf? Rimarrà il sommerso»

31/01/2002







�Le colf? Rimarr� il sommerso�
ROMA — La regolarizzazione delle colf, che lavorano in Italia, �non far� emergere il lavoro nero�.
Ne sono convinti la Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e Federcolf, secondo le quali �le modalit� enunciate dal Governo per la regolarizzazione non faranno emergere, se non in minima parte, il lavoro nero. �Le quote di contributi arretrati che le famiglie dovranno versare e le imposte a carico delle lavoratrici — osservano Filcams, Fisascat, Uiltucs e Federcolf — rappresentano, infatti, un deterrente all’emersione dato che, in Italia, chi occupa colf � nella maggioranza dei casi un pensionato o una famiglia di ceto medio�.
I sindacati ritengono necessario eliminare la retroattivit� dei contributi e delle imposte ed estendere il provvedimento a tutte le colf, sia che svolgano un lavoro di assistenza, sia che attendano ai lavori domestici. �E’ inoltre necessario, se si vuole far emergere il lavoro nero — dicono ancora — intervenire sulla deducibilit� fiscale dei costi sostenuti dalle famiglie�, in quanto �la legislazione vigente prevede una parziale deducibilit� fiscale sui contributi che i datori di lavoro versano�.