Le cinque regole del «perfetto» dipendente, Il Corriere della Sera 5 novembre 2000


Il Corriere della Sera 5 novembre 2000



Le cinque regole del «perfetto» dipendente
      MANO DESTRA «Quando inizierai a lavorare ti sembrerà forse di aver perso l’uso della mano destra». Come: lavorare qui è faticoso.
      TENACIA
      «Niente al mondo può sostituire la tenacia. Non il talento: nulla è più comune di uomini dotati di talento cui il successo non arride. Non il genio: l’affermazione "il genio non paga" è quasi un proverbio. Non l’educazione da sola: il mondo è pieno di derelitti educati. Solo la tenacia e la determinazione sono onnipotenti».
      ORECCHINI
      Tra i divieti meno ovvi quello di vietare le scarpe da tennis. Non verranno inoltre accettati al lavoro dipendenti con «il viso non rasato»; non è specificato se barba e baffi sono consentiti. Vietati anche anelli, orecchini e collane vistose o fuori norma.
      DIVISA
      La pulizia e la cura dell’uniforme è a carico del dipendente. La mancanza di tale accessorio può far incorrere in una sanzione disciplinare.
      LICENZIAMENTO
      Non esiste un elenco esaustivo sulle infrazioni, in compenso c’è una frase che non lascia scampo in tema di risoluzione del rapporto, che potrebbe essere valutato secondo la «diligenza del buon padre di famiglia».