Le bidelle proclamano ancora agitazione

04/04/2011

LUCCA. Un pesce di aprile è stato consegnato (il primo aprile) al provveditore agli studi. Gli è arrivato dalle bidelle, al centro di una vertenza che si trascina da mesi. Domani, la protesta di migliaia di bidelle che lavorano nelle scuole per conto di cooperative di servizi e che hanno visto azzerare i fondi ministeriali destinati al loro lavoro (finiranno al 30 giugno, dopo la proroga), sfocerà in una nuova iniziativa nazionale. In aprile infatti riprende il via a pieno ritmo la vertenza delle bidelle delle ditte in appalto. E la «protesta proseguirà – garantisce la Filcams Cgil – finché non saranno ottenute garanzie occupazionali per il futuro. Ad oggi l`intenzione del ministero sembra di
ridurre del 50% l`appalto e gestire al massimo ribasso circolo per circolo». «Sarebbe una tragedia – sottolinea Massimiliano Bindocci della Filcams -, che nel territorio provinciale di Lucca metterebbe in ginocchio oltre 250 persone. Le bidelle delle scuole, quelle in appalto, da oltre 20 anni fanno lo stesso lavoro delle bidelle statali, sono pagate molto meno (8 mesi e non 12) e molto peggio (meno di 6 euro netti l`ora)».