Le autonomie: 6.400 stagionali per il Sud

08/03/2002




Le autonomie: 6.400 stagionali per il Sud
ROMA – La Conferenza dei presidenti delle Regioni ha chiesto ieri al Governo e al ministro del Lavoro Roberto Maroni di concordare con le Regioni del Mezzogiorno l’ingresso di 6.400 lavoratori subordinati stranieri stagionali. Questi lavoratori, sottolineano le Regioni, dovrebbero essere distribuiti proporzionalmente a seconda delle richieste, così da raggiungere il tetto di ingressi del 2001. Le Regioni, inoltre, hanno invitato il Governo ad aprire un immediato confronto per l’emanazione del Dpcm relativo all’ingresso dei lavoratori subordinati stranieri a tempo determinato e indeterminato, e per il completamento della «decretazione» sui lavoratori stagionali, di cui «al già emesso decreto del 4 febbraio scorso», (che ha stabilito l’ingresso di 33mila lavoratori subordinati stagionali per le Regioni del Centro-Nord). Allo stesso tempo, la Conferenza dei presidenti ritiene necessario prevedere l’apertura delle frontiere anche per gli stranieri che hanno già lavorato l’anno precedente in Italia e una decretazione ordinaria di una quota aggiuntiva straordinaria, distinta e integrativa, per l’ingresso di lavoratori subordinati di origine italiana provenienti dall’Argentina. La partecipazione delle Regioni alla determinazione degli ingressi dei lavoratori extracomunitari resta una delle questioni aperte nel confronto tra Stato e Autonomie, in particolare, dopo la bocciatura del Senato dell’emendamento "veneto" al Ddl sull’immigrazione (presentato da senatori veneti di maggioranza e opposizione su richiesta delle imprese locali), per dare alle Regioni la possibilità di determinare la misura dei flussi migratori sulla base delle rispettive esigenze.

Venerdí 08 Marzo 2002