Le agenzie del lavoro preparano l’esercito di riserva contro l’influenza A

16/10/2009

In previsione di un eventuale aumento delle assenze dall’ufficio o dalla fabbrica a causa dell’influenza H1N1, le aziende corrono ai ripari, non solo con la diffusione di un elenco di norme igieniche da adottare (vaccini per le categorie a rischio, etc.) , ma anche attrezzandosi per la sostituzione temporanea dei propri dipendenti.
La strategia della prevenzione — E in particolare a pensarci sono le agenzie di lavoro interinale che hanno incrementato le loro selezioni del personale, per dare poi una mano alle aziende clienti nella sostituzione di coloro che dovessero ammalarsi.
Secondo le stime degli esperti interpellati da Adecco tra l’autunno e l’inverno il virus potrebbe colpire un numero maggiore rispetto all’influenza stagionale (20-30% della popolazione) e potrebbe avere una durata più lunga. «Per questo motivo abbiamo predisposto un piano di informazione e di prevenzione per preservare la continuità lavorativa, soprattutto dove non ci si può fermare mai e si ha un maggiore contatto con il pubblico (e quindi anche un rischio di contagio più forte), come il settore retail, la ristorazione, i call-center, gli alberghi, le banche, le assicurazioni, le catene di montaggio, con la selezione e la formazione di 30 mila nuove figure in più», spiega Andrea Malacrida, direttore commerciale e marketing di Adecco Italia. La società, inoltre, ha deciso di offrire a tutti i dipendenti la possibilità di vaccinarsi contro l’influenza stagionale, coprendo completamente le spese.
Infermieri e commerciali — Anche Randstad non sta sottovalutando l’arrivo di una possibile emergenza. «Il nostro si può definire un ‘continuity plan’ per fronteggiare una situazione che potrebbe essere difficile, motivo per cui ci siamo occupati dell’istruzione di candidati in campi come quello degli infermieri, degli operatori socio-sanitari o degli addetti alla vendita in cui è necessaria una maggiore specializzazione », riferisce Alessandra Rizzi, direttore del personale di Randstad Italia.
Infine in questo periodo per Metis le selezioni sono aumentate del 30%. «Il nostro scopo è di sviluppare una banca dati sempre più ricca in tutte le filiali, per essere quindi sempre in grado di rispondere tempestivamente alle richieste che dovremmo ricevere durante il picco di influenza A da parte delle grandi e piccole- medie imprese che non saranno più capaci di ridividere i compiti tra i propri dipendenti », dichiara Cristiano Ianna, direttore operativo di Metis. Un servizio, quello delle agenzie interinali, che comporterà un costo aggiuntivo, ma solo per quanto riguarda la gestione amministrativa delle nuove risorse.