Le Acli chiedono subito i «buoni vacanza»

26/11/2001

Il Sole 24 ORE.com




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    Le Acli chiedono subito i «buoni vacanza»
    MILANO – Mentre le Regioni chiedono al Governo di mettere in un cassetto la nuova legge quadro sul turismo, il Centro turistico delle Acli (Cta) va esattamente nella direzione opposta e chiede di "rispolverare" i buoni vacanza, una delle novità introdotte appunto dalla legge, per far fronte alla crisi che sta attraversando il settore e rilanciare la domanda. «I buoni vacanza costituiscono la soluzione per risolvere la crisi del turismo. Perché il ministro delle Attività produttive non attua la legge 135/2001?», afferma Pino Vitale, segretario nazionale Cta. «Il turismo sociale non sopporta più l’indecisionismo del ministro Antonio Marzano che, avendo a disposizione uno strumento straordinario per superare la crisi del turismo, non ha ancora emanato un regolamento attuativo, richiesto dall’articolo 10 della legge, per far partire il sistema dei buoni vacanza». «Come i contributi alla rottamazione negli anni scorsi sono serviti a rilanciare l’economia del settore dell’auto – prosegue il dirigente delle Acli – oggi i buoni vacanza sono in grado di creare quel circolo virtuoso che può far riprendere quota in pochi mesi all’economia turistica italiana». Vitale, nel sottolineare anche che questa iniziativa contribuirebbe alla destagionalizzazione del turismo, rivendica inoltre l’affidamento della gestione dei buoni vacanza alle associazioni non profit.
    Domenica 25 Novembre 2001
 
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