Lazio, sì ai cantieri per il maxi-parco

12/11/2001

Il Sole 24 ORE.com




    Il polo del divertimento costerà 310 milioni

    Lazio, sì ai cantieri per il maxi-parco
    ROMA – Il grande parco dei divertimenti vicino a Roma (Valmontone), un investimento da 600 miliardi di lire (310 milioni di euro), è pronto a partire. Nei giorni scorsi si è chiuso il lungo iter burocratico, con la Valutazione di impatto ambientale e il parere di conformità da parte dell’assessorato all’Urbanistica della Regione Lazio. La società bresciana Draco, la holding di attività immobiliari e terziarie che ha promosso l’investimento, attende ormai solo la convocazione da parte del Comune di Valmontone per sottoscrivere la convenzione urbanistica che consente di chiedere le concessioni edilizie. «Agli inizi del 2002 apriremo i cantieri»,assicura l’amministratore delegato della Draco, Giuseppe Taini. Dovrebbero dunque essere sostanzialmente rispettate le previsioni, che – nella presentazione ufficiale di marzo scorso – parlavano della fine del 2001. Un elemento di non poco conto, non solo alla luce delle complessità burocratiche, ma anche perché in questo settore si assiste da qualche tempo alla presentazione di faraonici progetti dei quali poi si perdono le tracce. «Entro fine anno renderemo noti i nomi dei partner finanziari e gestionali per le due parti del progetto, dato che oltre al parco ci sarà anche un outlet (una sorta di centro commerciale, ndr), e che per entrambi intendiamo collaborare con una società già esperta del settore», annuncia Taini. Entro febbraio, insomma, le ruspe si metteranno al lavoro per dare vita a quello che si preannuncia come il secondo più grande parco dei divertimenti in Italia – almeno in un primo momento – visto che le previsioni parlano di 2,8 milioni di presenze all’anno (Gardaland ne realizza tre milioni), con il punto di pareggio fissato già a 1,5 milioni di biglietti venduti. L’apertura delle strutture del parco e del l’outlet è prevista nel 2003, anche se a quella data mancheranno ancora le strutture ricettive, da realizzare in tempi più lunghi. Si tratta di un albergo con circa 300 camere e di una struttura congressuale con una capienza di un migliaio di persone. Il Parco turistico integrato di Roma, questo il nome del progetto localizzato a circa 40 chilometri dalla capitale, sarà realizzato su un’estensione di 150 ettari e comprenderà strutture per il tempo libero e il divertimento, strutture sportive pubbliche e private (ci sarà anche un campo da golf) e strutture per il terziario. Il vero e proprio "parco di intrattenimento a tema" sorgerà su una superficie di 63 ettari e sarà un parco di divertimenti a carattere permanente. Martino Cavalli
    Domenica 11 Novembre 2001
 
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