“Lavoro” Troppe vertenze irrisolte moltiplicano gli scioperi

14/12/2006
    gioved� 14 dicembre 2006

    Pagina 15 – Economia & Lavoro

      Troppe vertenze irrisolte moltiplicano gli scioperi

        La Commissione di garanzia presenta il bilancio. Proposte forme alternative di lotta, come gli scioperi virtuali e i referendum

          FeliciaMasocco

            L’economia che non va e �il diffuso sentimento di incertezza e precariet� diventano benzina sul fuoco delle vertenze sindacali. Il risultato � chenei servizi pubblici del nostro paese si contano tre
            scioperi al giorno, nazionali o locali. Presente il Capo dello Stato, la Commissione di garanzia sugli scioperi ierihapresentato il bilancio di 18 mesi di attivit�, tutto il 2005 e il primo semestre 2006. A frontedi2.621 scioperi proclamati, ne sono stati revocati 1.031. Gli altri si sono tenuti, sono stati 1.590 di cui422a rilevanza nazionale. Tre scioperi al giorno sono un’enormit�. O meglio, sarebbero. La cifra � infatti pi� virtuale
            chereale in quanto spesso diverse sigle sindacaliproclamano la stessa
            agitazione per lo stesso giorno e siccome ogni sigla, o cartello di sigle, conta per �uno�, si intuisce come il �monte� proclamazioni lieviti.

            Anche depurato, il dato resta significativo. Tantopi�che lacommissione
            si occupa di settori che hanno s� una controparte su cui premere per ottenere risultati,ma il pressing si ripercuote sui cittadini utenti. Basti pensare ai trasporti. Quelli urbani sono stati i pi� �caldi� nel periodo considerato, con 248 scioperi. Seguono igiene e ambiente con 149, Poste con 148 e trasporto aereo con 137. Fare paragoni con il rapporto precedente non � facile a causa del diverso periodo considerato (18mesi
            anzich� 12),maunincremento dei conflitti nell’ultimo periodo del governo Berlusconi � comunqueriscontrabile e c’� chi loquantifica nel 32%.

            La commissione � intervenuta a pi� riprese: in modo preventivo in 837 casi che hanno portato ad altrettante revoche o differimenti. Hapoi aperto101procedimenti per verificare eventuali violazioni. Sono state applicate sanzioni in 48 casi per un importo complessivo di 300mila euro. A conti fatti, il Garante � del parere che la legge sia stata applicata. Non mancano per� �rilevanti criticit�.

            In primo piano ancora i trasporti. Nonostante la scelta del Garante per favorire la concentrazione degli scioperi, restano i problemi legati all’�effetto annuncio�,cio� allatendenza a proclamareunaprotesta
            �non tanto come strumento di pressione nei confronti della controparte,quanto piuttosto come momento di competizione tra le diverse organizzazioni sindacali �. Ma se questo � un vecchio problema, ne pongono di nuovi le agitazioni tra i lavoratori autonomi che si sono imposte sulla scena all’inizio dell’estate a seguito del decreto sulle liberalizzazioni. Rispetto a tassisti, farmacisti e colleghi il sistema sanzionatorio mostra profonde crepe. Sanzioni pi� efficaci, sono quindi tra le richieste del presidenteMartone. Un’altra riguarda vorrebbe
            una disciplina pi� flessibile dell’intervallo minimo tra due azioni di sciopero. Un’altra ancora coglie un punto assai discusso dai sindacati e dai partiti: come regolamentare la rappresentanza e definire chi rappresenta chi anche in settori – comeil trasporto aereo – dove ci sono pi� di 20 sigle e dove bastano che si fermino dieci persone per causare danni rilevanti. Infine la proposta di sperimentare – previo accordo tra le parti – ipotesidiverse dallo sciopero, fare quello virtuale, ad esempio. Oppure consultare i lavoratori con un referendum preventivo.