“Lavoro” Treu: «Gli operai hanno ragione»

11/12/2006
    venerd� 8 dicembre 2006

    Pagina 4 – Primo Piano

    FINANZIARIA
    LA PROTESTA

      Treu: �Gli operai hanno ragione�

        Intervista
        L’ex ministro

        Alessandro Barbera

        ROMA
        Senatore Tiziano Treu, che impressione ha avuto dalle contestazioni di ieri a Mirafiori?

          �Beh, anzitutto ho pensato al fatto che in quegli stabilimenti � rappresentato un segmento tradizionalmente estremista della classe operaia. Non dimentichiamo che � dove hanno contestato anche Bertinotti�.

          I lavoratori per� hanno posto problemi reali: il salario, le pensioni, il Tfr.

            �Non c’� dubbio che esista un problema salariale. Il lavoro dipendente viene da cinque anni di sofferenza a causa della crisi dell’economia e delle scelte sbagliate del governo Berlusconi�.

            Ora per� al governo ci siete voi. E questa Finanziaria sembra scontentare tutti. Come mai?

              �Devo ammettere che di applausi non ce n’�. Me ne accorgo girando per il Veneto, la mia regione. Sia le partite Iva che i lavoratori dipendenti percepiscono una manovra di sacrifici nonostante la redistribuzione sui redditi pi� bassi. Purtroppo non avevamo alternative: ce l’ha imposto la situazione dei conti pubblici�.

              I fischi di ieri non dimostrano che esiste un problema di consenso per i sindacati?

                �Una cosa � perdere consenso fra i collaboratori a progetto e le partite Iva. Cosa diversa � essere fischiati a Mirafiori dove i Cobas sono molto forti�.

                I lavoratori hanno detto che i sindacati devono essere critici anche con i governi cosiddetti �amici�.

                  �E’ appunto la tesi dell’estrema sinistra: la concertazione � una fregatura. E dal mio punto di vista � sbagliata. Il sindacato in questi mesi ha fatto bene ad avere un atteggiamento responsabile come avvenne nel 1993�.

                  Il problema dell’autonomia del sindacato dalla politica � un problema solo per gli estremisti?

                    �Se la sensazione � quella di una mancanza di autonomia c’� un fondo di verit�. Qualche �sovraesposizione� c’� stata, soprattutto da parte del leader della Cgil Guglielmo Epifani. Ora lo sento dire che questa non � la Finanziaria dei lavoratori. Fino a qualche settimana fa diceva cose diverse. Ecco, forse ha dato la sensazione di un sindacato troppo filogovernativo. Su queste cose il sindacato si deve mostrare attento�.

                    Lei ha frequentato il mondo sindacale. Se fosse stato al posto di uno dei tre leader confederali, cosa avrebbe risposto alle obiezioni dei lavoratori?

                      �Sulle pensioni c’� stato un grave errore di comunicazione. Se n’� parlato troppo. Quando ero ministro del Lavoro e mettemmo a punto la riforma Dini lavorammo in silenzio per mesi. Alla fine ci fu il sostegno dei sindacati e dei lavoratori. Oggi c’� da fare solo qualche aggiustamento sull’et� pensionabile. Li faremo senza penalizzare nessuno�.

                      E sul Tfr?

                        �Quella � stata un’operazione acrobatica, paradossale e kafkiana. Sia le aziende che i lavoratori oggi dicono che � uno scippo. Sbagliano entrambi. I primi perch� non sono soldi loro, i secondi perch� nessuno gli ha ancora spiegato che non cambia nulla. Un caso emblematico di cattiva gestione del consenso. Anche da parte dei sindacati�.

                        Faccia conto che la domanda gliela stia ponendo uno degli operai di Mirafiori. Cosa far� per me in futuro?

                          �Il primo gennaio partir� la fase due del governo: ci vuole un patto per la produttivit�, meno precariet�, meno tasse e bisogna spingere sulle liberalizzazioni. Non bisogna dimenticare che i primi a guadagnarci da una maggiore apertura dei mercati sono i consumatori a basso reddito�.