Lavoro, tensioni dopo il vertice

26/04/2002
La Stampa web






(Del 26/4/2002 Sezione: Economia Pag. 18)
MARETTA IN CASA CISL E UIL DOVE L’ABBOCCAMENTO SEGRETO DI MERCOLEDÌ CON TREMONTI È PARSO INOPPORTUNO
Lavoro, tensioni dopo il vertice
Cofferati: «Il mio è un silenzio eloquente»

ROMA

È stata accolta con un certo malumore, nelle sedi sindacali, la notizia dell´incontro riservato a Montecitorio tra il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e i due segretari generali di Cisl e Uil Savino Pezzotta e Luigi Angeletti. Dalla Cgil per ovvie ragioni, ma anche molti dirigenti di Cisl e Uil hanno espresso (sommessamente) irritazione per una mossa che a dire di alcuni non è apparsa particolarmente avveduta dal punto di vista tattico. La Cgil ha accolto la notizia con glaciale irritazione, senza lasciar trapelare alcun commento ufficiale. Sergio Cofferati a Milano ha avuto una sola frase per l´accaduto: «Il mio è un silenzio eloquente». Ma il suo sindacato ha interpretato il vertice di mercoledì come un nuovo segno che dimostra la necessità di stare in guardia: il tentativo del governo di spaccare le confederazioni e isolare la Cgil può trovare un qualche ascolto in Cisl e Uil. A lavorare per questo obiettivo, si afferma negli uffici di Cofferati e di Epifani, c´è l´ex segretario generale della Cisl Sergio D´Antoni, che dopo la fusione nell´Udc di Cdu, Ccd e Democrazia Europea sta cercando di ritrovare un ruolo di primo piano. In ogni caso, si dice in Cgil, per adesso i margini effettivi per un ipotetico accordo separato sull´articolo 18 o gli ammortizzatori sociali sono di fatto inesistenti. Anche in Cisl e Uil, però, l´incontro «segreto» non è stato apprezzato da molti. Intanto, perché i gruppi dirigenti non ne erano informati, e hanno dovuto scoprirlo dalle colonne dei giornali. Poi, perché l´incontro – per giunta – si è rivelato infruttuoso: Tremonti non ha «aperto» né sull´articolo 18, né sul fisco né sugli ammortizzatori sociali. Terzo, il mandato ufficiale che gli organismi direttivi di Cisl e Uil avevano consegnato ai segretari generali per questa fase non prevedeva una ripresa dei contatti con l´esecutivo. Almeno fino ai primi di maggio, quando al ritorno del ministro del Welfare Maroni presumibilmente il governo dovrebbe tentare di riavviare il confronto in modo formale, è difficile immaginare novità sostanziali. I collaboratori di Savino Pezzotta minimizzano l´importanza dell´incontro a Montecitorio, coordinato e organizzato dall´attivissimo capogruppo dell´Udc alla Camera Luca Volontè. Simili incontri, si afferma, sono «normalissimi»: e anche se per ora è troppo presto perché il braccio di ferro sull´articolo 18 possa passare da una fase di muro contro muro a una vera discussione di merito, pure l´appuntamento di mercoledì era un´opportunità da verificare. In ogni caso, non pare che il dibattito del prossimo Consiglio generale cislino possa vedere contestazioni o dissensi espliciti nei confronti del segretario Pezzotta. Meno sereno è il clima in casa Uil. Secondo fonti del sindacato di Via Lucullo, Angeletti era stato caldamente invitato ad evitare di partecipare a incontri con rappresentanti del governo che non prevedessero il coinvolgimento di tutte e tre le sigle sindacali.

r. gi.


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