Lavoro, sindacati uniti “Subito i cambiamenti”

02/01/2002


MERCOLEDÌ, 02 GENNAIO 2002
 
Pagina 36 – Economia
 
IL CASO
 
Continua il confronto sulla delega, ma il governo è rigido
 
Lavoro, sindacati uniti "Subito i cambiamenti"
 
 
 
 

ROMA — Le deleghe sono state varate, gli scioperi proclamati, ma il governo fa di tutto per tenere aperto il dialogo sociale, come lo chiama il ministro del Lavoro, Roberto Maroni, preoccupato più che altro di tenere «impegnati» i sindacati e attutire l’impatto dello sciopero generale contro la riforma delle pensioni e la modifica dell’articolo 18. È presumibilmente con questo obiettivo che il governo rilancia e propone ai sindacati un nuovo patto sociale. La mossa dovrebbe comportare l’apertura di un tavolo, al quale i sindacati non intendono sottrarsi: il loro obiettivo è, con la prosecuzione del dialogo, quello di ottenere la modifica dei punti delle deleghe sul lavoro e sulle pensioni che sono stati respinti unitariamente. In primo luogo, le norme sui licenziamenti individuali. Il governo vuole liberalizzare i licenziamenti senza giusta per i nuovi assunti di quelle imprese che emergono dal nero, salgono sopra i 15 dipendenti o trasformano i contratti a tempo determinato in tempo indeterminato.
La delega sulla riforma del mercato del lavoro, che contiene anche l’importante capitolo dei nuovi ammortizzatori sociali, comincerà ora a «navigare» in commissione Lavoro del Senato. Il relatore è il senatore di An, Oreste Tofani. Il quale ha annunciato che, nell’ambito del testo, è intenzione della maggioranza ripristinare per i lavoratori licenziati senza giusta causa l’entità dei rimborsi assicurati dallo Statuto dei lavoratori a coloro che, in alternativa alla riassunzione, preferiscono concordare una somma in denaro: nel testo si parla infatti soltanto di un generico risarcimento. La presa di posizione di Tofani conferma che in An la minoranza della destra sociale, che si oppone alla manovra sui licenziamenti, non trova ascolto.
(r.d.g.)