Lavoro, riapre il tavolo tra Maroni e parti sociali

25/02/2002

Pagina 2 – Economia
Lavoro, riapre il tavolo tra Maroni e parti sociali
Pezzotta chiama i suoi. La Uil: sceglier� il congresso
          Oggi segreteria ed anche l�esecutivo Cisl in vista dell�incontro con il governo
          Con il ministro solo un vertice tecnico per stabilire le modalit� del dialogo
          Angeletti: non saremo noi e gli imprenditori a sciogliere il nodo dell�articolo 18


          ROMA – C�� aria di tregua armata sull�articolo 18. Il dialogo � ancora appeso a un filo nonostante la proposta "informale" del presidente dal Consiglio Silvio Berlusconi (quella di risarcire con 24 mesi di stipendio i lavoratori licenziati senza giusta causa) sia stata prontamente rispedita al mittente dai sindacati e dalla stessa Confindustria.
          La settimana del confronto riparte dalle proposte lanciate due giorni fa, nel corso del convegno della Confindustria a Torino, dal ministro del Welfare, dal �se ci convincete cambieremo idea� che molti leggono come un vero e proprio passo indietro del governo. Maroni si � anche spinto oltre stessa norma sui licenziamenti, proponendo �nuove tutele a chi non ne ha, riscrivendo lo Statuto dei lavoratori�. L�agenda dei prossimi giorni parte proprio da quest�iniziativa del governo, che nelle prossime ore insedier� una commissione ad hoc sul tema.
          Da registrare anche i primi movimenti di truppe sul fronte sindacale: oggi si riuniscono la segreteria (in mattinata) e l�esecutivo (nel pomeriggio) della Cisl, mentre domani pomeriggio il confronto col governo ripartir� dalla questione dell�applicazione della "direttiva europea relativa ai diritti di partecipazione dei lavoratori nelle imprese". Sempre domani si terr� l�incontro tra le parti sociali, che da "primo appuntamento" sull�articolo 18, dopo il secco no di Sergio Cofferati e il "vedremo" della Uil, si � ridotto al rango di "semplice tavolo tecnico per stabilire le modalit� operative del dialogo" come ha tenuto a precisare il ministro del Welfare, Maroni.
          Intanto proseguono i preparativi al congresso nazionale della Uil che si aprir� a Torino domenica prossima e che fino al 7 marzo precluder� ogni discussione approfondita su deleghe e articolo 18: �Terminato questo importante impegno cominceremo a valutare gli argomenti della trattativa e soprattutto il merito del problema. Sia ben chiaro che andremo al tavolo soltanto dopo che nel corso del nostro congresso saranno emersi e delineati chiaramente tutti gli obiettivi� spiega il leader della Uil, Luigi Angeletti, che torna anche sul possibile passo indietro dell�esecutivo sulla questione dei licenziamenti senza giusta causa.
          �Il ministro Maroni ha chiarito che "se li convinciamo" loro cambieranno idea – dice Angeletti – quindi, � solo una questione di argomenti e di rapporti di forza: in questo senso non bisogna convincere il governo – aggiunge – perch� sar� la gente stessa a convincerlo; e nonostante la buona volont� di tutti, non saranno certo le parti sociali a sciogliere il nodo dei licenziamenti, che alla fine torner� nel campo dell�esecutivo: a quel punto sar� obbligatorio per il governo trovare una soluzione seria. In ogni caso – conclude il leader della Uil – e nonostante tutto, il sindacato resta unito: le opinioni sull�articolo 18 sono infatti uguali. Cambiano solo la forma e il modo raccontarlo…�.

          (lu.ci.)