“Lavoro” Part-time per 71mila over 55

14/11/2006
    marted� 14 novembre 2006

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      Part-time per 71mila over 55

        di Giorgio Pogliotti

        ROMA
        Promuovere la creazione di nuovi posti di lavoro attraverso un accordo di solidariet� tra generazioni su base volontaria.

        Lo prevede un emendamento alla Finanziaria del ministro del Lavoro, Cesare Damiano, che consente la trasformazione in part-time dei contratti degli over 55 e la contemporanea assunzione, sempre con contratto a tempo parziale, di giovani con meno di 25 anni (29 anni se laureati). Nel 2007 sono quantificati in 1.431.926 i lavoratori ultracinquantacinquenni. Di questi il 5% (71.596), secondo il ministero del Lavoro, ha in precedenza manifestato interesse alla trasformazione da tempo pieno a part-time, pur sapendo che ci avrebbe rimesso, sia sul versante retributivo che previdenziale. �� una norma che ha carattere sperimentale e si basa su un’idea molto forte — ha spiegato il ministro —: favorire su base volontaria la permanenza al lavoro di persone che hanno pi� di 55 anni�.

        Per affiancare i neo-assunti con un’opera di tutoraggio e formazione, gli ultra 55 enni potranno restare in azienda anche oltre l’orario del part-time: per l’attivit� di affiancamento questi lavoratori riceveranno un’indennit� (con relativa copertura previdenziale) pari a quella non pi� erogata a seguito della riduzione dell’orario di lavoro. La differenza non graver� sulle casse delle imprese, ma su quelle statali: sar�, infatti, a carico del Fondo occupazione.

        Tuttavia per il Fondo la dote per il 2007 � assai modesta, pari a 3 milioni (2007), mentre salir� a 82,2 milioni per ciascuno degli anni 2008-2009. A queste risorse, per�, si potranno aggiungere contributi della Regione e, secondo i tecnici del ministero, �anche fondi dell’Unione europea�.

        Il ministero del Lavoro, una volta approvata la norma, avr� 60 giorni di tempo per emanare un decreto, dopo aver sentito la Conferenza unificata, le aziende e le organizzazioni sindacali pi� rappresentative a livello nazionale, per stabilire le modalit�, i contenuti degli accordi e i requisiti per l’accesso al finanziamento.

        Le reazioni che arrivano dal mondo imprenditoriale e sindacale sono all’insegna della cautela. Per il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, la proposta �merita riflessioni, ma vorrei approfondirla perch� la conosco poco�. Per il leader della Uil, Luigi Angeletti, �� un’idea utile, ma — aggiunge — non bisogna farsi eccessive illusioni sulla sua generale applicazione: sar� contenuta da un punto di vista dei numeri e potr� dare solo un piccolo contributo�. A chi parla di rigidit�, il ministro Damiano replica: �� una norma volontaria. Inviterei tutti, il sistema delle imprese e i lavoratori a sperimentare le novit�. Si tratta di andare nella direzione dell’invecchiamento attivo — aggiunge — per consentire ai giovani un tutoraggio. Le parti sociali potranno apportare suggerimenti e modifiche�.

        Lo stesso emendamento rifinanzia il fondo per i disabili (37 milioni per il 2007 e 42 milioni dal 2008), i centri per l’impiego (15 milioni per il 2007) e l’Isfol (23 milioni per il 2007).

        Intanto il ministro Damiano ha annunciato altri due emendamenti: il primo per rafforzare le tutele delle lavoratrici precarie che potranno godere dell’indennit� di maternit� anche nel caso in cui la gravidanza dovesse essere a rischio. Il secondo per autorizzare anche i Comuni con pi� di 5mila abitanti ad assumere fino a 2.450 lavoratori socialmente utili.