Lavoro nero, l’ora della repressione

15/09/2006
    venerd� 15 settembre 2006

    Pagina 5 – Primo Piano

    PIANO ANTI-SOMMERSO IN FINANZIARIA
    ORA SI PUNTA SULLAMANO PESANTE PI� CHE SUGLI INCENTIVI

    Lavoro nero, l’ora della repressione

      Controlli pi� efficaci e verifiche immediate se il numero dei dipendenti
      non � �congruo�

        Teresa Pittelli
        ROMA

        Scatta l’operazione anti-sommerso in Finanziaria. Memore dei costanti
        fallimenti bipartisan nella lotta al lavoro nero, che si mangia ogni anno quasi il 20% del Pil, e sensibilizzato dal richiamo arrivato ieri dal presidente Napolitano, il governo stavolta ha deciso di picchiare duro contro le imprese non in regola con paghe e contributi. E di inserire gi� nella legge finanziaria un pacchetto di misure che dovrebbero fornire da subito un gettito di almeno un miliardo di euro. Forse pi�. Misure che puntano in maniera decisa sulla repressione, pur non abbandonando del tutto l’ottica dei premi alle aziende �buone�.

        I piani anti-sommerso dei precedenti governi di centro-sinistra fallirono miseramente, con poche migliaia di regolarizzazioni ottenute con gli �accordi di emersione �. Stesso imbarazzante fallimento avvenne nel 2001-2002, con la legge fortemente voluta da Giulio Tremonti che coinvolse poco pi� di mille imprese in tutto il territorio nazionale. Ora il governo Prodi ci prova con un mix di repressione dura e incentivi.
        Chiss� se funzioner�.

        Le misure sono diverse. La pi� rilevante � l’obbligo, che scatter� dal prossimo anno per tutte le imprese del settore privato (comprese quelle agricole) di dotarsi del �documento di regolarit� contributiva � (il cosiddetto �Durc�),uncertificato che attesta il rispetto degli obblighi nei confronti di Inps e Inail. Questo certificato diventer� indispensabile se si vuole accedere ai benefici fiscali e contributivi stanziati dal governo a favore delle imprese. E senza, non ci sar� speranza di ottenere gli appalti nei lavori pubblici (come gi� avviene oggi per le imprese edili). Le aziende private dovranno anche dare comunicazione agli enti interessati,
        nelle 24ore, dell’avvenuta assunzione di unlavoratore.

        La cabina di regia appena istituita dal ministro del Lavoro, Cesare
        Damiano, per coordinare i vari provvedimenti su questo tema, sta inoltre definendo quanti soldi saranno stanziati per un apposito �fondo per l’emersione e la stabilizzazione del lavoro�, che servir� a erogare gli incentivi fiscali e contributivi alle imprese che scelgono di abbandonare l’irregolarit�. I tecnici del ministero non si sbottonano ancora sulle cifre, ma sembra che sulle risorse da stanziare ieri, al termine del primo faccia a faccia tra governo e parti sociali, Damiano abbia incassato il primo via
        libera del ministro del Tesoro,Tommaso Padoa-Schioppa. Del resto in questo momento l’attenzione pubblica sul fenomeno sembra essersi risvegliata, anche in seguito ai recenti fatti di cronaca che hanno
        portato alla ribalta il dilagare delle morti bianche e degli incidenti collegati al lavoro sommerso, soprattutto fra gli immigrati.

        Altri finanziamenti serviranno anche a potenziare uomini e mezzi
        dell’attivit� ispettiva. Obiettivo: mettere in condizione gli 007 del
        ministero e degli enti previdenziali di svolgere controlli effettivi, anche
        nei settori pi� ostici come quello agricolo. Attualmente, il 60% del personale di controllo � addetto al lavoro d’ufficio, contro il 40%che svolge realmente le ispezioni sul territorio. �I nostri uomini saranno dotati di moderni palmari �, dicono al ministero del Lavoro, �mentre finora erano spesso costretti a pagarsi anche la benzina�.

        Quarto e ultimo provvedimento allo studio della cabina di regia di
        Damiano: l’adozione dei cosiddetti indici di congruit�, che funzionano
        con un meccanismo simile agli studi di settore. In pratica, a fronte di una certa produzione, valutata attraverso una serie di parametri, si ipotizzer� la presenza di una corrispondente quantit� di personale.
        Se i controlli automatici mostreranno livelli di occupazione inferiore
        a quello �congruo�, scatter� una verifica sul campo.

        �Stiamo mettendo a punto le misure con le parti sociali�, spiega Damiano, che � per� praticamente certo, �data la situazione drammatica
        dei lavoratori in nero e non garantiti in Italia�, che il suo pacchetto
        riuscir� a entrare in Finanziaria. Sempre con la manovra, o addirittura prima, dovrebbe trovare spazio anche la mini-sanatoria per gli immigrati impiegati al nero o che intendano denunciare il datore di lavoro. Sulla norma, considerata dai sindacati �irrinunciabile�, come spiega Fulvio Fammoni, segretario della Cgil, c’� gi� l’accordo tra Damiano e il collega della Solidariet� sociale, Paolo Ferrero, che la discuteranno nei prossimi
        giorni con il ministro dell’Interno, Giuliano Amato.