Lavoro nero, è piena emergenza

12/09/2006
    marted� 12 settembre 2006

      Pagina 40

      L’ente di previdenza rende noti i risultati dell’attivit� di vigilanza svolta nei primi sei mesi del 2006

      Lavoro nero, � piena emergenza

      L’82% delle aziende visitate dall’Inps sono risultate irregolari

        di Giovanni Galli

        � piena emergenza lavoro nero. Con pi� di quattro quinti delle aziende che sono risultate irregolari ai controlli dell’Inps, che ha reso noti i risultati dell’attivit� di vigilanza svolta nei primi sei mesi dell’anno. E per la precisione, l’82% delle imprese visitate dell’ente di previdenza non sono state considerate a norma.

        Nel dettaglio, nei primi sei mesi dell’anno sono stati effettuati 52.142 accertamenti ispettivi di cui 35.980 nei confronti di aziende manifatturiere, 3.393 nell’area agricola di cui 1.856 nei confronti delle aziende, 572 nei confronti dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri, 965 per prestazioni agricole.

          Inoltre 12.769 nei confronti dei lavoratori autonomi di cui 12.219 nei confronti di artigiani, commercianti e liberi professionisti e 550 nei confronti degli iscritti alla gestione di cui alla legge 335/95. Le aziende irregolari sono risultate 42.712 pari all’82% di quelle visitate.

            Sono poi stati individuati 34.730 lavoratori in posizione irregolare, di cui 33.886 riferiti ad aziende non agricole (32.624) e lavoratori con contratti di collaborazione coordinata e continuativa riferiti a committenti (1.262); 844 lavoratori riferiti ad aziende agricole.

              Sono state individuate 10.898 aziende in nero e lavoratori autonomi non iscritti cos� ripartite: 2.351 aziende non agricole; 297 aziende agricole e coltivatori diretti non iscritti; 8.116 autonomi non iscritti; 134 committenti e collaboratori autonomi non iscritti. L’attivit� ispettiva ha portato all’annullamento di 13.862 rapporti di lavoro, di cui 621 nell’area delle aziende industriali e 13.241 nell’area agricola; all’accertamento di 451 milioni di euro di contributi evasi, di cui 187 milioni di euro riferiti al lavoro nero pari al 42% del totale; 263 milioni di euro ad altre omissioni contributive, pari al 58%.

                Rispetto al primo semestre 2005, si registra un miglioramento negli indici del totale dell’accertato (+7%), nonch� un miglioramento degli indici riferiti alle aziende visitate. Un incremento delle ispezioni (+5%) e un corrispondente aumento delle aziende irregolari (+15%) e degli importi (+14%). Particolare attenzione � stata rivolta anche alla verifica dei soggetti appartenenti all’area agricola registrando un incremento delle ispezioni (+17%), con un corrispondente aumento delle aziende irregolari (+30%).

                  Si tratta di risultati, rende noto l’Inps, ottenuti a fronte di una forza ispettiva diminuita negli ultimi tre anni del 20% (nell’ultimo anno si � potuto contare su una forza ispettiva reale di 1.500 ispettori rispetto ad un organico di 2.500 unit�). Si registra infatti un netto miglioramento, in termini di percentuali, sia d’ispezioni che hanno rilevato aziende irregolari sia dal punto di vista dell’ammontare dei contributi evasi.

                    Ci� grazie a una sinergia con le altre Istituzioni preposte alla vigilanza che ha reso possibili, in questi ultimi due anni, operazioni mirate in determinati settori e aree geografiche.

                      L’attivit� di vigilanza, fa sapere infine l’Inps, � caratterizzata dalla lotta al lavoro nero e mirata a favorire, in modo pi� incisivo, l’equilibrio finanziario del sistema previdenziale attraverso il controllo sistematico della correttezza contributiva da parte dei soggetti tenuti al versamento dei contributi. (riproduzione riservata)