“Lavoro” Ma certi «contratti» sono già stati bocciati

28/05/2007

    luned� 28 maggio 2007

    Pagina 5 – Economia

    Ma certi �contratti� sono gi� stati bocciati

      Lo scarso successo di alcuni modelli d’assunzione potrebbe indirizzare la riforma

      / Milano

        Non c’� famiglia o non � solida, se il reddito � precario. Ridimensionato un pochino il peso del modello Mulino Bianco che per settimane � sembrata l’unica famiglia possibile, al meeting di Firenze il tema del precariato si � imposto. Prima il ministro Bindi, poi Romano Prodi hanno sostenuto la necessit� di porre un freno alla precariet�.

        Il tema � su uno dei tavoli di concertazione, quello sulla previdenza e, appunto, il mercato del lavoro. Ma � �congelato� per l’impasse sugli statali. Concertando, il governo dovrebbe trovare un accordo con le parti sociali a cominciare dalla revisione della legge 30. Non sar� facile. Il presidente di Confindustria ha detto che questa legge va semmai rafforzata, quanto ai sindacati sono tutti d’accordo a mettere un argine alla giungla dei contratti, ma non si deve dimenticare che a monte c’� il Patto per l’Italia che marci� in parallelo con il Libro bianco di cui la legge 30 � figlia, cui aderirono Cisl e Uil oltre alle imprese mentre la Cgil non lo firm�. All’interno della stessa coalizione di governo, la sinistra radicale preme per misure nette se non per l’abolizione della legge. Al capo opposto, i radicali dicono guai a chi la tocca. L’ala riformista parla di �revisione dei contenuti�, di cancellazione delle forme pi� precarizzanti, di modifiche al part-time e ai contratti a termine �in un equilibrio fra le ragioni del lavoro e dell’impresa�. La questione divide.

        Servono forti investimenti per superare il precariato�, sostiene il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio per il quale le parole di Prodi �sono da apprezzare e, a partire dalla pubblica amministrazione, bisogna mettere in campo azioni concrete�. C’� infatti un problema: a causa del blocco del turn-over moltissimo precariato si concentra proprio nei settori pubblici. �Ho chiesto al ministro Nicolais un intervento specifico contro l’enorme mole ereditata al ministero dell’Ambiente�. �Bisogna necessariamente superare le leggi della Cdl che hanno tolto il futuro ai giovani, contro il precariato bisogna invertire la rotta�, conclude Pecoraro Scanio. Di diverso avviso il presidente della commissione Attivit� produttive della Camera, Daniele Capezzone. �Spero che nessuno pensi di smontare la Legge Biagi. Sarebbe autolesionistico�. �Le dichiarazioni del premier mi preoccupano per la loro vaghezza e genericit�. �La legge Biagi va difesa e, semmai, arricchita prevedendo un nuovo sistema di ammortizzatori sociali�.

        Qualche indicazione alla politica la potrebbe dare la realt� dei luoghi di lavoro. Contratti come il job on call (lavoro a chiamata) o il job sharing (un posto per due), il contratto di inserimento non hanno alcuno appeal neanche presso le imprese e sono applicati poco o nulla.

        In compenso si abusa dei contratti a termine e dell’apprendistato che troppo spesso celano lavoro dipendente vero e proprio ma pagato meno e sottoposto a un eterno ricatto. In attesa di modifiche alla legge, le piattaforme dei contratti collettivi in via di rinnovo combattono questo stato di cose. Quella dei metalmeccanici, ad esempio, prende proprio di mira l’apprendistato: non solo viene riproposto per anni, ma capita sempre pi� spesso che un giovane assunto con contratto a termine, una volta scaduto debba rientare dalla finestra dell’apprendistato il cui contenuto �formativo� � assai dubbio. Per non parlare del commercio e terziario dove si combatte per il consolidamento delle ore del part time e per avere un diritto di precedenza nel caso di assunzione a tempo indeterminato. Per porre fine, insomma, a orari sempre pi� flessibili e frantumati nella giornata e a contratti di lavoro part-time con un numero insufficiente di ore settimanali.

        r.ec.