Lavoro, l´articolo 18 divide la maggioranza

18/02/2002


La Stampa web








(Del 16/2/2002 Sezione: Economia Pag. 3)
Lavoro, l�articolo 18 divide la maggioranza
L�Udc propone lo stralcio. Berlusconi: il governo non cambia posizioni

ROMA

Grandi manovre e prime evidenti divisioni nel governo e nella maggioranza su lavoro e pensioni. A sorpresa ieri Luca Volont�, il capogruppo alla Camera del partito di Buttiglione-Follini-D�Antoni (e di Pierferdinando Casini), ha annunciato che a Montecitorio verr� presentato un emendamento per stralciare dalla delega sul lavoro le norme su articolo 18 e arbitrato. In pratica, la richiesta di Cgil-Cisl-Uil. Una mossa che ha colto in contropiede molti ministri e il Presidente del Consiglio Berlusconi, anche se era evidente il crescente malumore dei neodemocristiani dell�Udc nei confronti del ministro del Welfare Maroni. Immediata la replica del premier, che al termine dell�incontro con Tony Blair ha affermato che il governo �mantiene le sue posizioni� sull�articolo 18. Altre puntualizzazioni sono poi giunte successivamente dalla stessa Udc e da An. Ma nell�Esecutivo e nella compagine di maggioranza ormai si � fatta strada la convinzione che sia necessario disinnescare in qualche modo lo scontro sociale su licenziamenti e pensioni. Una linea caldeggiata dal sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta e da Gianfranco Fini. Purch� – questo � il punto fondamentale – la ritirata strategica sull�articolo 18 non assuma agli occhi dell�opinione pubblica l�aspetto della �resa�, che verrebbe consacrata da un possibile stralcio della norma contestata. Le diplomazie segrete in queste ore sono all�opera: contatti riservati, scambio di documenti, segnali incrociati. In ogni caso, l�iniziativa di Volont� rappresenta il primo atto formale con cui un partito della maggioranza esplicita un dissenso con la linea �ufficiale� dell�Esecutivo sulle questioni del lavoro. Ieri Volont� ha visto a colazione i leader di Cisl e Uil Savino Pezzotta e Luigi Angeletti, e poi ha annunciato l�emendamento che prevede lo stralcio della riforma dell�articolo 18. �Ci assumiamo la nostra responsabilit� in coerenza con l’azione che abbiamo svolto fin qui, per togliere il governo dell’impasse, e consentire a tutti di riprendere il dialogo senza risse ma con responsabilit�. Al ministro Maroni – prosegue Volont� – chiediamo di convocare entro una settimana tutte le parti sociali interessate a discutere dello Statuto dei lavoratori, degli ammortizzatori sociali e dell’impresa europea, all’interno dei quali possiamo trovare tutte le forme di flessibilit� e diritti adeguati al rinnovato sistema del lavoro�. La prima reazione, gelida e sorpresa, � stata quella di un �falco�, il sottosegretario al Lavoro Maurizio Sacconi: �Sono parole che hanno un sapore di antico�. Poi, Silvio Berlusconi. Presentando il documento sul lavoro italo-britannico, il premier ha attaccato la politica della Cgil (definita �il sindacato comunista italiano che difende i privilegi�); poi ha spiegato che �non bisogna confondere la politica sociale con la politica della sinistra, che � una politica vetero-sindacale che mira a difendere il posto di lavoro di chi ce l’ha a scapito di chi non ce l’ha�. E rispondendo ai giornalisti nel consueto trambusto, ha detto che di stralcio non si deve parlare, che il governo �mantiene le sue posizioni�. Dai sindacati � giunto un coro di consensi all�iniziativa dei centristi della maggioranza. Raffaele Bonanni, Cisl, �� un segnale importante�. Stesso atteggiamento dalla Uil, mentre la Cgil � pi� cauta: �L’idea dello stralcio sta facendo proseliti – spiega Guglielmo Epifani – conferma che abbiamo ragione e che se questo obiettivo viene perseguito con azioni di lotta incisive, compreso lo sciopero generale, il governo possa cambiare idea�. Di sciopero generale discute anche la Uil, non escluso dal leader dei metalmeccanici Antonio Regazzi. Da Confindustria, invece, arriva un eloquente �no comment� sulla proposta Udc. E mentre dal centrosinistra si fa notare (con Pierluigi Bersani, Ds, e Clemente Mastella, Udeur) che la maggioranza �perde pezzi�, dal centrodestra fioccano le messe a punto. Ignazio La Russa, capogruppo di An alla Camera, afferma che �la disputa sull’articolo 18 ha un valore simbolico assai pi� forte dell’effettiva portata delle modifiche chieste dal governo, ma non crediamo sia possibile seguire la via dello stralcio suggerita dall’onorevole Volont�. Insomma, lo stralcio �sarebbe una prova di debolezza, non di saggezza�. �Il Presidente Volont� – ha detto il presidente della Commissione Lavoro del Senato Tomaso Zanoletti, dell�Udc – ha voluto esprimere in modo molto drastico una preoccupazione�. Ma il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi (dell�Udc) fa capire che a questo punto tutto � in gioco. �� sempre meglio trovare un accordo che non trovarlo – dice – specialmente quando ci sono parti sociali, come la Cisl e la Uil, che sono disponibili al confronto e a parlare sul terreno dei contenuti�.

Roberto Giovannini