Lavoro, la «riforma Biagi» passa l’ esame della Consulta

31/01/2005

    domenica 30 gennaio 2005

      Pagina 21 – Economia

      Bocciati i tirocini estivi di orientamento
      Lavoro, la «riforma Biagi» passa l’ esame della Consulta
      No ai ricorsi delle Regioni

        Marro Enrico

          ROMA – La legge Biagi di riforma del mercato del lavoro ha superato l’ esame della Corte costituzionale. La Consulta era stata investita lo scorso anno da numerosi ricorsi promossi da alcune regioni amministrate dal centrosinistra, Marche, Toscana, Emilia-Romagna e Basilicata, e dalla provincia autonoma di Trento. Se fossero stati accolti nel loro complesso, avrebbero di fatto bloccato l’ operatività della legge 30 del 2003 e del successivo decreto di attuazione (276/2003). I ricorrenti, infatti, alla luce della riforma del titolo V della Costituzione (federalismo), rivendicavano l’ attribuzione esclusiva di competenze su una serie di materie discliplinate dalla Biagi. Nella bocciatura della legge da parte della Corte sperava anche la Cgil, contraria alla maggiore flessibilità del lavoro. Soddisfatto invece il governo, soprattutto il ministro del Welfare, Roberto Maroni, e il sottosegretario, Maurizio Sacconi.

          La Consulta ha respinto tutte le questioni di incostituzionalità sollevate tranne due, su aspetti però secondari. In particolare, la Corte ha dichiarato l’ illegittimità costituzionale dell’ articolo 22, comma 6, del decreto legislativo 276 e l’ articolo 60 dello stesso decreto. La prima norma riguarda le assunzioni dei lavoratori disabili e prevede che «in caso di somministrazione di lavoro (interinale e staff leasing, ndr) non si applichi la disciplina in tema di assunzioni obbligatorie». I giudici della Consulta l’ hanno bocciata perché «comporta una deroga irragionevole a un principio fondamentale». La seconda norma riguarda la disciplina dei tirocini estivi. Si tratta di materia, dice la Corte «di competenza esclusiva delle Regioni».

          «Sono estremamente soddisfatto – commenta Maroni -. La Consulta conferma la validità dell’ impianto complessivo della riforma del mercato del lavoro. Questa sentenza sgombra il campo dalle resistenze provenienti da alcune Regioni e ci consente di concludere il processo di attuazione della legge. È una grande vittoria». La riforma, aggiunge Sacconi, ha superato l’ esame di costituzionalità «grazie all’ alta qualità tecnica del lavoro svolto da Marco Biagi e da Michele Tiraboschi», l’ allievo che ha continuato l’ opera del giuslavorista ucciso dalle Brigate rosse.

          Maroni e Sacconi sperano che, adesso, la riforma esca dalla fase di rodaggio nella quale ancora si trova e dia una spinta maggiore all’ occupazione. A questo fine, il governo punta molto sulle agenzie del lavoro, che ora potranno fare anche attività di collocamento oltre che occuparsi di lavoro interinale, e sulla Borsa telematica (una rete Internet per consentire l’ incrocio tra domanda e offerta di lavoro) che dovrebbe essere realizzata nel corso del 2005. Enrico Marro Accolti solo alcuni rilievi che non alterano la struttura del riassetto