Lavoro, la delega dopo le ferie

31/07/2002


31 luglio 2002



Lavoro, la delega dopo le ferie
ROMA – Se ne parla dopo le ferie estive. Per il disegno di legge delega sulla riforma del mercato del lavoro (n. 848) i tempi di approvazione slittano. Ad annunciarlo in Aula è stato il presidente del Senato, Marcello Pera, dopo la conferenza dei capigruppo. Sul provvedimento, che ha avuto il primo via libera dalla commissione Lavoro di Palazzo Madama, pesano oltre 700 emendamenti, nonostante i contenuti del testo siano stati largamente recepiti dal Patto per l’Italia siglato da Governo e altre 39 organizzazioni sociali, oltre Cisl e Uil. A settembre si proverà la volata per dare modo al ministero del Welfare di fare entro la fine dell’anno i decreti attuativi delle otto deleghe contenute nel provvedimento. Non è detto, però, che i tempi saranno così veloci. Dopo il Senato, toccherà alla Camera licenziare il testo in seconda lettura: i tempi, dunque, saranno condizionati dal clima dei rapporti tra maggioranza e opposizione. Molte le novità del provvedimento su cui il Governo gioca la sua scommessa per creare nuovi posti di lavoro e avvicinarsi al traguardo segnato dal vertice di Lisbona, passare dal 53 al 70% del tasso di occupazione. Liberalizzazione del collocamento, nuove tipologie contrattuali, una robusta iniezione di flessibilità, riforma del part-time e revisione del trasferimento di ramo d’azienda. Ma questa è solo una parte della riforma: l’altro capitolo, quello che riguarda la modifica sperimentale dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e la riforma degli ammortizzatori sociali, sono contenuti in un altro disegno di legge delega, stralciato dal Ddl 848. Per questo provvedimento, però, si profilano tempi ancora più lunghi. Non soltanto perché l’opposizione si è già schierata contro la modifica dell’articolo 18, nonostante il via libera di Cisl e Uil, ma anche perché l’esame parlamentare deve ancora cominciare. Anche in questo caso se ne riparlerà a settembre, quando la commissione Lavoro del Senato avvierà la discussione.