Lavoro, la Cgil in sciopero contro la «riforma Maroni»

12/09/2003

      venerdì 12 settembre 2003

      Parte oggi e proseguirà fino a metà ottobre il calendario di manifestazioni organizzate in tutte le regioni dal sindacato per illustrare ai lavoratori i rischi della legge 30
      Lavoro, la Cgil in sciopero contro la «riforma Maroni»

      MILANO Parte oggi la campagna di iniziative promosse dalla Cgil contro la legge 30, la controriforma del ministro Maroni che di fatto allarga i confini del lavoro precario.
      Allo slogan “Il lavoro non è una merce”, in tutta Italia, secondo un calendario stabilito a livello territoriale da ciascuna federazione regionale, saranno organizzate assemblee,
      presidi, volantinaggi, iniziative di informazione dei lavoratori e, anche, due ore di sciopero in ciascuna regione.
      Oggi si comincia nelle Marche. A Pesaro, oltre allo sciopero di due ore, si terrà il primo di una serie di convegni, dedicato ai problemi dei lavoratori disabili, cioè una delle
      categorie particolarmente penalizzata dalle nuove norme introdotte dalla legge 30.
      Intanto anche i lavoratori della Campania si preparano allo sciopero generale di due
      ore a fine turno; a Napoli e provincia l’astensione è programmata per giovedì 25 settembre, lunedì 29 sarà la volta di Avellino e Salerno, martedì 30 di Benevento e Caserta.
      Con la mobilitazione contro la legge 30 la Cgil punta l’indice contro il governo e la Confindustria che, con questa riforma, «trasformano il lavoro in un supermarket. L’impresa – precisa la Cgil Campania – potrà essere frantumata senza controllo,
      i lavoratori avranno sempre minore possibilità di lavoro a tempo indeterminato e di contrattazione aziendale. Torna il caporalato e i giovani troveranno sempre meno
      occasioni stabili di lavoro. Sparisce la contrattazione nazionale, i lavoratori
      part – time saranno senza più diritti». La Cgil, inoltre chiede «che il Consiglio regionale approvi il reddito minimo di cittadinanza, per dare una risposta concreta a chi è più debole».
      Anche in Lombardia tutto è pronto per l’avvio della campagna contro la legge 30, che proseguirà almeno fino al 3 ottobre, per consentire la programmazione dello sciopero e il maggior numero possibile di assemblee. In Sicilia le manifestazioni si protrarranno fino al
      10 di ottobre, giornata in cui verrà organizzata un’iniziativa regionale ad Avola.
      La Liguria si prepara a diverse settimane di presidi e assemblee, dopo che il direttivo generale della Cgil ha dato il via libera alla compilazione del calendario delle iniziative, che culminerà con l’appuntamento del 30 settembre a Genova, alla presenza del segretario nazionale del Nidil (Nuove identità di lavoro) Emilio Diafora.
      Lo stesso si prepara in Piemonte, dove è già iniziata la diffusione nei luoghi di lavoro e nelle piazze, del materiale informativo preparato in queste settimane, inserito agli effetti
      della legge 30.
      Nei prossimi giorni, tuttavia, sarà diffuso il calendario dettagliato relativo alle giornate in cui verranno proclamate le due ore di sciopero in ciascuna regione.