“Lavoro” Il Ddl anti-sommerso dimentica colf e badanti

22/11/2006
    mercoled� 22 novembre 2006

    Pagina 35 – Norme e tributi

    Immigrati – Opportuna un’apertura al lavoro domestico

      Il Ddl anti-sommerso
      dimentica colf e badanti

        Marco Noci

        Il disegno di legge contro lo sfruttamento dei lavoratori stranieri, licenziato lo scorso venerd� dal Consiglio dei ministri, oltre alle diverse sanzioni pecuniarie e detentive a carico del datore di lavoro (si veda anche il Sole-24 Ore di sabato 18 novembre), premia il lavoratore irregolare "sfruttato" a causa della sua condizione di clandestinit�, con il rilascio di uno speciale permesso di soggiorno.

        Il testo prevede la concessione del permesso di soggiorno ai lavoratori stranieri irregolari vittime di �grave sfruttamento�. Una situazione che si verifica quando la paga che viene attribuita all’interessato � inferiore di oltre un terzo rispetto ai minimi contrattuali e se ci sono violazioni gravi e sistematiche per quanto riguarda l’orario, i riposi, la sicurezza e l’igiene sul lavoro.

        Attualmente, il datore di lavoro che occupa manodopera irregolare � sanzionato, per esempio, con l’arresto da tre mesi a un anno e con l’ammenda di 5mila euro, mentre per il lavoratore clandestino � prevista la misura dell’espulsione dal territorio nazionale salvo che determinati motivi autorizzino la sua permanenza in Italia.

        La novit� del rilascio del titolo di soggiorno, non appena sar� approvata la legge, ha, comunque, un precedente, in occasione della sanatoria con la legge Bossi-Fini.

        Infatti, il ministro dell’Interno con la circolare del 31 ottobre 2002 permise a tutti i lavoratori stranieri �i cui datori di lavoro non intendono procedere alla loro regolarizzazione� di denunciare, �aprendo una vertenza�, il datore di lavoro.

        La circolare ha consentito a tanti lavoratori stranieri di ottenere un permesso di soggiorno di sei mesi con una semplice comunicazione depositata presso l’Ufficio provinciale del lavoro.

        L’attuale disegno di legge contro lo sfruttamento non prevede l’emersione del lavoro nero domestico (che unitamente all’edilizia attrae il maggior numero di rapporti itrregolari dal punto di vista contributivo), ma non � escluso che il tema sia dibattuto nelle aule parlamentari.

        L’iter del disegno di legge �, infatti, appena all’inizio e il testo presentato venerd� potrebbe subire numerose modifiche fino a consentire a datore e lavoratore di far emergere in modo consensuale i rapporti di lavoro irregolari, anche se questo comporta la necessit� di bypassare le quote (intanto a Palazzo Madama � iniziato anche l’iter del Ddl presentato dai senatori dell’Ulivo per cambiare il Testo unico sull’immigrazione). Questa scelta . che potrebbe apparire come una mera sanatoria – avrebbe per�, il pregio di "non punire" i tanti datori di lavoro che assumono, in particolare nel settore domestico, lavoratori stranieri extracomunitari corrispondendo, sebbene in contanti, una retribuzione e i relativi accessori in linea con quanto previsto dal contratto nazionale di categoria.