Lavoro fuorilegge nel 75% del paese

12/05/2006
    venerd� 12 maggio 2006

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      Lavoro fuorilegge nel 75% del paese

        Il bilancio delle ispezioni dell’Inps nelle aziende.

          di Luca Saitta

            Tre aziende italiane su quattro non sono in regola con le leggi sulla tutela della salute dei lavoratori. Un numero allarmante, ma neanche troppo se pensiamo che sono solo 435 gli ispettori incaricati dall’Inail di fare i controlli. Il plotone, infatti, � davvero esiguo, soprattutto in riferimento al bacino di oltre 6 milioni di imprese che sono oggi attive lungo tutto lo Stivale. Una sproporzione numerica che fa ritenere i risultati dei controlli suscettibili di una drastica correzione al rialzo.

              Stando ai dati diffusi dall’Inail, infatti, al 31 dicembre 2005 oltre 21mila aziende su 28mila ispezionate non sono risultate in regola. I lavoratori in nero accertati, cos�, ammontano a 27.297, con ma punta massima di distribuzione nel Nord Italia (61,08%), seguita dal Centro (6.505 persone, pari al 23,83%) e dal Sud (4.118 persone, il 15,09%).

                Un bilancio pesante, ma che lascia ampio spazio a ulteriore pessimismo. �Occorre rafforzare il corpo ispettivo dell’Inail, dal momento che tali risultati sono stati ottenuti con soli 435 unit� e che ci sono aree del paese a rischio di infiltrazioni camorristiche che hanno un solo ispettore di riferimento’, afferma il presidente del Civ Inail, Giovanni Guerisoli. �Naturalmente l’attivit� ispettiva dovr� essere essenzialmente mirata alla verifica del rispetto delle norme relative alla tutela della salute dei lavoratori, lasciando all’Inps le funzioni di accertamento all’evasione e del recupero dei contributi previdenziali’.

                  La distribuzione territoriale delle 21.0005 aziende irregolari stanate dall’Inail a conclusione del quarto trimestre 2005 (il 74,60% del campione complessivo monitorato) � complessivamente omogenea: 8.646 di queste operano al Nord (74,98%), 5.460 al centro (74,38%) e 6.869 al Sud (74,32%).