Lavoro: Filcams Cgil, Stato Di Agitazione Addetti Blockbuster

30/11/2011

Stato di agitazione dei dipendenti della catena Blockbuster. Lo annuncia, in una nota, la Filcams Cgil. "Continua l’odissea -spiega il sindacato- dei 760 lavoratori impiegatipresso gli oltre 120 punti vendita. L’azienda, posta in liquidazione dopo un lungo periodo di difficolta’ e il conseguente fallimento dellacasa madre americana, sta procedendo a chiudere uno ad uno i punti vendita senza nemmeno darne informazione".
"Nel corso dell’incontro che si e’ tenuto all’inizio del mese di luglio -ricorda la Filcams- il liquidatore aveva annunciato la volonta’ di presentare istanza di ammissione al concordato preventivo.Ma ancora l’istanza non e’ stata presentata, e non e’ dato sapere per quale motivazione. La cassa integrazione straordinaria e’ prossima alla scadenza e l’azienda non ha comunicato come intende procedere. Lapreoccupazione fra i lavoratori -insiste il sindacato di categoria- cresce".
Nonostante gli impegni presi, secondo il sindacato, l’azienda sta dimostrando di non voler coinvolgere le organizzazioni sindacali nel percorso avviato: "Siamo venuti a sapere che numerosi punti vendita sono stati chiusi o ceduti senza averne informazione preventiva -spiega la Filcams Cgil- e i lavoratori interessati, in alcuni casi, sono stati ricollocati in base a scelte operate unilateralmente dall’azienda, in altri non sono stati neanche collocati in ferie, nonostante un residuo altissimo".
Secondo la Filcams Cgil, "un punto vendita di Milano e’ stato ceduto a persone interessate a farsi carico anche dei dipendenti, ma tale possibilita’ e’ stata negata, precludendo ai lavoratori la possibilita’ di proseguire la loro attivita’ lavorativa senza soluzione di continuita’. In un punto vendita di Napoli, invece, i lavoratori sono stati cacciati dal loro
posto di lavoro".
"L’avvicinarsi della scadenza della cassa integrazione -insiste il sindacato- e’ un ulteriore elemento di preoccupazione che rende la situazione insostenibile, e la richiesta di incontro inviata dai sindacati all’azienda per fare chiarezza su tutto il percorso, non ha trovato risposta. E’ stato quindi proclamato lo stato di agitazione su tutto il territorio nazionale -conclude la nota- e saranno organizzateiniziative di mobilitazione a livello territoriale fino a giungere alla mobilitazione nazionale".