LAVORO: FILCAMS CGIL E NIDIL CGIL DICONO BASTA AI CONTRATTI “AL RIBASSO”

11/11/2011

11 novembre 2011

Lavoro: Filcams Cgil E Nidil Cgil dicono basta ai contratti “al ribasso”

Al via “Dissociati!”, la campagna contro l’abuso del contratto di associazione in partecipazione
Ha preso ufficialmente il via questa mattina con la conferenza stampa di presentazione “Dissociati!”, la campagna di Filcams CGIL e NIdiL CGIL contro l’abuso del contratto di associazione in partecipazione nel commercio e nei servizi.

Il contratto di associazione in partecipazione, disciplinato da un apposito articolo del codice civile, stabilisce che l’associante (l’imprenditore) attribuisca all’associato (il lavoratore) una partecipazione agli utili dell’azienda, in cambio di un apporto di carattere economico o, come avviene nella quasi totalità dei casi, di un apporto lavorativo.

In realtà sempre più spesso l’associazione in partecipazione viene utilizzata come mezzo per eludere il contratto di lavoro dipendente e risparmiare così sui costi del lavoro: basti pensare che agli oltre 52.000 associati in partecipazione iscritti nel 2010 alla gestione separata Inps è stato corrisposto un compenso medio di circa 640 euro mensili, a fronte delle 14 mensilità previste dal contratto del settore.

Un fenomeno, quello dell’associazione in partecipazione, che riguarda specialmente il centro-nord: lo scorso anno erano infatti quasi 9000 gli associati in Lombardia, 6500 quelli in Emilia Romagna e 7500 in Toscana. “Il fatto che i numeri più grandi si registrino in queste regioni – ha commentato il segretario generale della Filcams Franco Martini – lascia pensare che oltre alle piccole botteghe ad abusare di questo contratto siano soprattutto le catene distributive”.

Una conferma in tal senso la si è già avuta dalle e-mail giunte al sito www.dissociati.it, uno spazio web creato appositamente per la campagna dove i lavoratori possono segnalare, in forma del tutto anonima, le aziende che applicano impropriamente questo tipo di contratto.

Oltre al sito web, FILCAMS e NIdiL allestiranno, a partire da domani e per i prossimi fine settimana, dei punti informativi direttamente nei punti nevralgici del commercio – centri storici, centri commerciali e outlet – per raggiungere direttamente i lavoratori.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato la segretaria generale di NIdiL Filomena Trizio – oltre ovviamente alla tutela sindacale per quei lavoratori privati dei loro diritti, è dare una sponda di fiducia a quei lavoratori, fargli sapere che la CGIL c’è, e che insieme si può provare a superare questa fase fin troppo buia, che insieme si può rialzare la testa”.