Lavoro è prima preoccupazione

04/12/2003

ItaliaOggi (Primo Piano)
Numero
287, pag. 3 del 4/12/2003
di Giovanni Galli


Lo rivela una ricerca del Cnel su 4 mila cittadini.

Lavoro è prima preoccupazione

Il lavoro è la prima preoccupazione degli italiani.

Lo rivela una ricerca del Cnel, condotta in collaborazione con l’Eurisko.

Secondo l’indagine crescono, rispetto al passato, i timori per le pensioni, mentre aumenta la richiesta di concertazione tra governo e parti sociali e resta stabile la fiducia nel sindacato.

La ricerca, realizzata a ottobre, su un campione di 4 mila cittadini, rivela che il 33% degli italiani considera il lavoro la sua prima preoccupazione, una percentuale in crescita del 3% rispetto al 2002 e in calo del 16% rispetto a cinque anni fa. La seconda preoccupazione è la criminalità, segnalata dal 22% degli italiani (+5% rispetto al ’98), seguita dalla sanità (18%, +4%) e dalle pensioni (17%).

Quest’ultimo tema è quello che registra l’aumento più sostanzioso nella classifica delle preoccupazioni, perché nel ’98 era segnalato solo dal 6% degli italiani e l’anno scorso dal 9%, con rialzi rispettivamente dell’11% rispetto a cinque anni fa e dell’8% rispetto al 2002. In calo i timori per l’immigrazione che preoccupa solo l’8% degli intervistati, contro il 18% dell’anno scorso e il 13% di cinque anni fa. All’ultimo posto nella classifica delle preoccupazioni ci stanno le grandi opere (2%, contro il 3% dell’anno scorso e l’1% del ’98).

A livello regionale il lavoro è maggiormente avvertito come una preoccupazione al Sud (44% con punte del 50% in Sicilia e del 49% in Calabria), contro il 34% del Centro e il 26% del Nord. Il problema delle pensioni è sentito in particolare nel Nordest (21%), contro il 19% del Centro, il 16% del Nordovest e il 15% del Sud.

Per la criminalità valori invertiti: è il Sud a spiccare (24%), seguito dal Nord (23%9 e dal Centro (19%).

L’immigrazione vede una prevalenza delle preoccupazioni gravitare sul Nordest (12%), seguito dal Nordovest (11%), dal Centro (9%) e dal Sud solo col 3%.

In base all’età c’è da notare che il lavoro preoccupa di più i giovani tra i 25 e i 34 anni (41%) e gli over 64 (23%), mentre le pensioni preoccupano soprattutto gli anziani (28%) e i giovani fino a 24 anni (17%). Per quanto riguarda l’immigrazione sono soprattutto i giovani a temerla (24%), contro un contenuto numero di anziani (4%).