“Lavoro” È flop per le nuove forme previste dalla legge 30

07/11/2006
    marted� 7 novembre 2006

    Pagina 15 – Economia & Lavoro

      MILANO

        Per oltre il 50% degli �under 30� il posto � solo a termine
        � flop per le nuove forme di lavoro previste dalla legge 30

          In Lombardia, ancor pi� che nelle altre regioni, gli ingressi nel mondo dell’occupazione avvengono in larghissima misura grazie a lavori instabili. Il fenomeno interessa in misura ancora maggiore i giovani, poich� il 53-56% dei ragazzi da 15 a 29 anni, in provincia di Milano, ha trovato un lavoro (presumibilmente il primo) a termine. � quanto emerge dalla ricerca �Il lavoro atipico a Milano e provincia�, presentata ieri nel capoluogo lombardo.

          Tuttavia, il fatto che l’ingresso nell’occupazione a termine interessi anche un quarto di chi trova un impiego oltre i 29 anni indica che le posizioni lavorative instabili non sono pi� patrimonio esclusivo dei giovani, ma si stanno diffondendo anche tra chi proviene dall’area del �non lavoro� (disoccupati e inattivi) in et� adulta.

          �Il mercato del lavoro -ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico e all’Innovazione della provincia, Luigi Vimercati- � profondamente cambiato. Con l’aumento dei contratti a tempo determinato bisogna saper distinguere tra flessibilit� e precariet�. Se da una parte l’azienda deve poter accedere ai nuovi strumenti contrattuali, dall’altra al lavoratore non pu� essere rinnovato il contratto ogni tre mesi. Il governo ha fatto passi importanti per coniugare le esigenze produttive delle imprese con i diritti a un lavoro certo dei lavoratori�.

          Nonostante l’altissima frequenza degli avviamenti a tempo determinato, in provincia di Milano i casi in cui si fa ricorso alle nuove forme di lavoro non standard previste dalla legge 30 sono per� molto rari. Il lavoro ripartito o job-sharing, infatti, interessa poco pi� di venti casi e quello �a chiamata� o �job on call� neppure trecento su oltre mezzo milione di avviamenti annui. Anche il contratto di inserimento, una volta esauritosi quello di formazione lavoro, raggiunge appena lo 0,8%.