Lavoro, dopo flessibilità puntare su contrattazione

25/05/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi Primo Piano
Numero 124, pag. 3 del 25/5/2004
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Lavoro, dopo flessibilità puntare su contrattazione
 
L’ha detto l’economista Renato Brunetta al convegno dell’ordine dei consulenti.
 
Per il lavoro c’è ancora molto da fare. Oltre alle iniezioni di flessibilità del pacchetto Treu, prima, e della legge Biagi, ora, bisogna al più presto intervenire sugli altri aspetti del mercato del lavoro rimasti ancora aperti. Ne è convinto l’economista di Forza Italia Renato Brunetta che ieri a Venezia, nel corso di una tavola rotonda organizzata dalla Fondazione studi dell’Ordine nazionale dei consulenti del lavoro, ha acceso un dibattito su questi temi con l’ex ministro del lavoro Tiziano Treu, con Antonio Vallebona, ordinario di diritto del lavoro all’università Tor Vergata di Roma, e con il sociologo Gian Paolo Prandstraller.

Per Brunetta, le due riforme hanno inciso solo su un segmento del mercato del lavoro, cioè quello dell’accesso. ´Sarà quindi ora necessario fare i conti con il corpo centrale del mercato del lavoro, poiché il segmento dell’accesso rappresenta soltanto il 10% dell’intero mercato’. Le altre priorità sono ora la ricerca di un nuovo concetto di ´bilateralità’, e quindi, di una contrattazione decentrata più vicina ai luoghi di produzione, ´anche se tocca alle parti sociali trovare il livello ottimale della contrattazione’. Inoltre, gli altro temi con i quali si dovranno fare i conti sono la contrattazione individuale e una maggiore flessibilità distribuita su tutto il mercato del lavoro. ´Anche se’, ha detto l’economista di Forza Italia, ´le culture politiche sono sempre arretrate rispetto alle esigenze, come è avvenuto con lo Statuto dei lavoratori varato negli anni 70 e arrivato a regolare un processo che si era già concluso’. Su questi temi Brunetta ha lanciato una richiesta d’aiuto ai consulenti del lavoro ´che potranno trovare ampi spazi per inserirsi e qualificare la loro professione’.

Per Treu, invece, ´in questo momento è difficile ragionare con pacatezza sui temi del lavoro. Le tensioni politiche, infatti, impediscono che sui problemi reali inerenti il mercato del lavoro si riesca a discutere senza che un diluvio di polemiche spezzi immediatamente qualsiasi tentativo di confronto’. Treu ha colto ´favorevolmente’ quanto affermato da Brunetta rispetto alla ´moltiplicazione degli accessi nel mercato del lavoro’. Anche l’ex ministro Treu ha insistito sulla necessità di migliorare la flessibilità nel ´corpo centrale del mercato del lavoro’, compito questo che ´spetterebbe alle parti sociali, che non sembrano invece affatto intenzionate a mettervi mano’.

Per mettere ordine nella materia lavoro Treu ha suggerito un primo passo: operare una netta distinzione tra le norme che hanno ´cifra costituzionale’ e quelle più contingenti.