Lavoro, donne più presenti

08/03/2004

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
056, pag. 6 del 6/3/2004


I dati del rapporto Uil per il 2004. Ancora poche le garanzie per le lavoratrici.

Lavoro, donne più presenti

Ma i redditi restano inferiori a quelli degli uomini

Mentre le donne sono sempre più numerose nella forza lavoro mondiale, la disoccupazione femminile rimane più alta di quella maschile, i redditi delle donne sono inferiori a quelli degli uomini, le donne costituiscono il 60% dei 550 milioni di lavoratori poveri nel mondo. È quanto emerge da un nuovo rapporto dell’Ufficio internazionale del lavoro intitolato Global employment trends for women 2004, pubblicato in occasione della Giornata internazionale delle donne. Secondo il rapporto, che analizza l’occupazione femminile dipendente, il numero delle donne che lavorano è più alto di quanto è mai stato nel passato. Per il 2003, sui 2,8 miliardi di lavoratori nel mondo, 1,1 miliardi sono costituiti da donne (40%), con un aumento di quasi 200 milioni di donne occupate a livello mondiale per gli ultimi dieci anni. Tuttavia, la crescita esponenziale della forza lavoro femminile non è stata accompagnata da una responsabilizzazione socio-economica delle donne, né da un reddito uguale per un lavoro uguale, o da benefici equilibrati atti a mettere le donne in condizioni di parità con gli uomini in quasi tutte le occupazioni. Mentre dal 1993 è diminuito in tutto il mondo il divario tra numero di uomini e di donne nella forza lavoro, questa diminuzione registra numerose variazioni. Nelle economie in transizione, e in Asia dell’Est, il divario è ormai quasi colmato: per ogni 100 lavoratori uomini, si registrano rispettivamente 91 e 83 lavoratrici. In altre regioni invece, quali il Medioriente, l’Africa del Nord o l’Asia del Sud, si registrano solo 40 donne economicamente attive ogni 100 uomini. Inoltre, sono maggiormente le donne a confluire in settori con scarsa protezione sociale e con alto grado di vulnerabilità e su 550 milioni di lavoratori poveri (persone che non dispongono di più di 1 dollaro statunitense al giorno per vivere) 330 milioni sono donne, ovvero il 60%. Viene inoltre segnalato dal rapporto che ´in ognuna delle occupazioni esaminate’ le donne guadagnano meno degli uomini. Nella maggior parte delle economie, le donne guadagnano circa il 90% o meno di quello che guadagnano i colleghi maschi. Secondo un altro rapporto (Breaking through the glass ceiling. Women in management. Update 2004), ´nonostante le statistiche mondiali segnino un incremento del numero delle donne ai posti di direzione, questo progresso, segnato da disuguaglianze, avviene con una lentezza talvolta scoraggiante’. In generale, si registra un tasso più alto di donne ai posti di direzione nei paesi dell’America del Nord, dell’America del Sud e dell’Europa dell’Est che non in Asia dell’Est, in Asia del Sud e nel Medioriente.