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Lavoro Domestico, esito incontro trattativa 04/07/2019

Roma, 09-07-2019

Il 4 luglio 2019 si è svolto l’incontro per proseguire la trattativa per il rinnovo del Ccnl in oggetto. L’incontro si è aperto con la richiesta delle OO.SS. di avere risposte circa le richieste avanzate nella nostra piattaforma rivendicativa. Alla nostra richiesta di prevedere una maggiorazione per il lavoro supplementare che remuneri l’incidenza degli istituti contrattuali in caso di rapporti di lavoro a tempo parziale la risposta è stata negativa. Alla luce delle argomentazioni rappresentate unitariamente da parte delle OO.SS. si sono riservati di fare una riflessione e darci risposta al prossimo incontro.
Assolutamente contrari alla nostra richiesta di aumentare la maggiorazione dello straordinario prestato dalla 41° alla 44° ora e all’aumento delle giornate di ferie annuali. Abbiamo fatto notare come in questo settore il limite del tempo pieno per i rapporti in regime di convivenza è si 54 ore settimanali e diversamente dagli altri lavoratori/trici non hanno diritto ad alcuna riduzione di orario e che la platea di queste lavoratrici e lavoratori è costituita da immigrate/i che lasciano le loro famiglie nei paesi di origine. Sull’argomento ferie anche le Associazioni datoriali hanno avanzato la richiesta di specificare meglio, in
caso di part-time verticale, come si maturano e come devono essere scalate in caso di godimento, prevedendo la maturazione in ore che agevolerebbe la gestione dell’istituto ferie. La nostra risposta è stata negativa in quanto le ferie sono fatte per il recupero psicofisico delle energie e quindi non si possono gestire in ore. Per quanto riguarda la nostra richiesta di prevedere per via contrattuale il divieto di licenziamento per le lavoratrici madri fino ad un anno del bambino, così come previsto per la generalità delle lavoratrici ci hanno detto chiaramente che ci penseranno ma la condizione dirimente è che in caso di rapporto di lavoro in regime di convivenza deve essere prevista la liberazione dell’alloggio durante il periodo di fruizione del congedo di maternità o durante l’eventuale interdizione anticipata.
Invece per quanto riguarda l’aumento dei giorni di malattia retribuiti, in modo particolare nei casi di patologie oncologiche, la risposta è di vedere se è possibile e sostenibile economicamente all’interno di Cassa Colf, oltretutto questa strada sarebbe anche promozionale ai fini dell’adesione alla bilateralità. Alla nostra richiesta di prevedere la sospensione del godimento delle ferie in caso di malattia, la risposta è stata che non tutte le patologie impediscono il recupero delle energie psico-fisiche e quindi vi è la necessità di prevedere oltre alla comunicazione della prognosi anche della patologia, si sono riservati di produrre un testo. Anche per quanto riguarda la richiesta di aumentare l’indennità di trasferta la risposta è negativa ma valuteranno il riconoscimento di una indennità in caso di ospedalizzazione dell’assistito. Per il riconoscimento di una indennità, che assistono due persone di cui una non autosufficiente o entrambe non autosufficienti, a compensazione della maggiore gravosità della prestazione ci hanno fatto una serie di contestazioni circa il fatto che per il lavoro subordinato la misura individuata è l’orario di lavoro prestato e non il numero di persone assistite.
Il prossimo incontro, sempre in plenaria è stato programmato per il 12 settembre alle ore 10,30, appena sapremo la sede sarà nostra cura comunicarla.

p.la Filcams Cgil Nazionale
Luciana Mastrocola