Comunicati Stampa

Lavoro domestico e Emergenza Covid-19: l’avviso comune per interventi a sostegno di Colf e Badanti

18/03/2020
lavorodomestico_big

La paura del contagio, lo smart working e le difficoltà negli spostamenti stanno mettendo in ginocchio il settore spingendo molte le famiglie ad interrompere il rapporto di lavoro coi propri collaboratori domestici.
Per questo Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UILTuCS, Federcolf e Domina e Fidaldo, in qualità di parti firmatarie del Contratto Nazionale sulla disciplina del lavoro domestico, hanno siglato un avviso comune per chiedere al Governo di includere i lavoratori del settore domestico come destinatari degli ammortizzatori sociali di sostegno in deroga e degli strumenti di integrazioni al reddito al fine di salvaguardare la continuità del rapporto e del reddito.

Sono circa 2milioni i lavoratori presenti nelle famiglie italiane di cui meno di 860mila i lavoratori domestici regolari secondo la fonte Inps (53% colf, 47% badanti) con un tasso di irregolarità del 58%.
Circa il 71,4% del settore è costituito da lavoratori immigrati e in molti sono privi di una rete familiare sul territorio e molti lavoratori domestici in regime di convivenza stanno perdendo il lavoro, la retribuzione e anche il vitto e l’alloggio previsto dal contratto, con l’impossibilità per i lavoratori immigrati di tornare nei Paese di origine a causa delle restrizioni agli spostamenti necessari in questa fase di emergenza.

I lavoratori domestici rischiano di essere tra i lavoratori lasciati da soli in questa crisi, senza un reddito per un lungo periodo poichè non inclusi in nessuna delle misure previste dal recente decreto “Cura Italia”.