“Lavoro” Damiano:cambieremo la legge 30 senza abrogarla

14/11/2006
    marted� 14 novembre 2006

    Pagina 2 – Economia/Oggi

    PRECARI

      Damiano:
      cambieremo la legge 30, senza abrogarla

        �La legge Biagi, come scritto nel programma dell’Unione, non � da abrogare: io intendo cambiarla nelle cose che non funzionano, ma il lavoro a chiamata lo voglio cancellare e lo staff leasing lo voglio cancellare e tutto questo nel programma c’� scritto con chiarezza�.

        Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, partecipa alla trasmissione tv �Porta a porta� e ribadisce la posizione gi� pi� volte espressa iun questi mesi: la legge 30 va modificata, per alcuni aspetti anche in profondit�, ma non verr� abrogata.

        Nonostante le polemiche sorte negli ultimi giorni che hanno agitato le acque sul fronte politico e su quello sindacale, insomma, il ministro del Lavoro ribadisce le scelte contenute nel programma dell’Unione. E intanto annuncia che sono in arrivo maggiori tutele per le lavoratrici madri che sono titolari di rapporti di lavoro precari. Potranno godere dell’indennit� non solo per il periodo di congedo �normale� (5 mesi in tutto), ma anche nel caso in cui la gravidanza dovesse essere considerata a rischio.

        � questo infatti l’obiettivo che si pone il governo in un emendamento che sar� presto presentato alla finanziaria e di cui ha dato notizia ieri lo stesso ministro del Lavoro, uscendo da una riunione di maggioranza alla Camera.

        Saranno inoltre rafforzate le indennit� in caso di malattia, sempre per i lavoratori parasubordinati, che saranno proporzionate alla durata del contratto.

        Damiano non ha precisato quanto coster� questa misura, ma ha assicurato che � uno degli obiettivi che si pone il moverno di modifica alla manovra.

        In vista anche un rafforzamento del programma di reinserimento dei Lsu: un emendamento gi� presentato dall’esecutivo autorizza i comuni fino a 5mila abitanti di assumere lsu fino a 2.450 unit�. Il limite dei 5mila abitanti potrebbe essere superato.