“Lavoro” Damiano: «adesso basta, ecco il mio piano»

27/11/2006
    luned� 27 novembre 2006

    Pagina 9 – Cronaca

      L’intervista

        Damiano in visita a Campello. "Ci vuole un impegno straordinario, soprattutto serve una nuova coscienza"

          Il ministro: adesso basta, ecco il mio piano anche un numero verde per la sicurezza

            Bisogna introdurre
            la certificazione di
            sicurezza delle imprese.
            Non basta avere un
            badile per dire che
            si � imprenditori

            Parler� con gli editori
            dei giornali, penso a una
            grande campagna di
            ensibilizzazione, penso a un
            canale tv sul digitale terrestre…

              ROMA – Nel paese dell�ultima strage bianca il ministro del Lavoro � arrivato nel pomeriggio. �Quando ho visitato quel luogo, mi sembrava di vedere il risultato di un bombardamento, mi ha colpito la violenza dell�esplosione, le cisterne scaraventate in aria, due cadaveri che ancora non si trovano…�, racconta Cesare Damiano.

              Giornata di lutto e di rabbia per quei quattro operai bruciati, gli ultimi di un elenco infinito, la vergognosa lista italiana degli incidenti nelle fabbriche e nei cantieri. Di mattina il ministro aveva parlato con il presidente della Camera, oggi parler� anche con quello del Senato. �Ce lo siamo detti io e Bertinotti e ne discuter� anche con Marini, ci dobbiamo mettere tutti intorno a un tavolo e ragionare sulle cose da fare. Senza una grande svolta culturale nel Paese sui temi del lavoro, non si va da nessun parte�, dice Damiano subito dopo un summit con �tutti i rappresentanti delle istituzioni regionali, provinciali e comunali�, tutti riuniti a Campello sul Clitunno, alle porte di Spoleto.

              Ministro, una settimana fa ha annunciato il piano del governo per la sicurezza sul lavoro per� si continua a morire.

                �Ci vuole un impegno straordinario, soprattutto ci vuole una nuova coscienza. C�� stato pi� volte l�alto richiamo del presidente della Repubblica che dobbiamo ascoltare, l�Italia deve prendere coscienza del dramma. Parler� con gli editori dei giornali, parler� con i giornalisti. Penso a una grande campagna di sensibilizzazione. Penso in particolare a un canale digitale terrestre della Rai dedicato alla sicurezza sul lavoro, a rubriche di informazione che aggiornino sulla legislazione e sugli accadimenti…, un osservatorio permanente… le morti bianche devono uscire dal silenzio�.

                Il governo ha gi� varato alcune misure nei mesi scorsi, cosa si pu� fare di pi� per ridurre gli incidenti, per invertire questa drammatica tendenza?

                  �Bisognerebbe introdurre la certificazione di sicurezza delle imprese. Insomma, non basta avere un badile per dire che si � imprenditori edili se si devono affrontare lavori che presentano una certa pericolosit� o nocivit�. Una certificazione che garantisca – soprattutto per quelle attivit� dove il rischio � maggiore – un marchio di sicurezza delle aziende attestato dalle Camere di commercio e dagli enti locali�.

                  E poi?

                    �Poi stiamo ipotizzando anche un esperimento, un numero verde del ministero del Lavoro dedicato esclusivamente ai temi della sicurezza. Un numero verde dove far arrivare richieste di protezione, segnalare anomalie, denunciare casi. Sar� personale altamente qualificato a ricevere tutte quelle comunicazioni e smistarle agli ispettori del lavoro sul territorio. Gli ispettori sono sottoposti sempre di pi� a pressioni, fanno un lavoro difficile e a volte pericoloso�.

                    Come si cambia cultura a un Paese dove sul lavoro ne muoiono pi� di 1200 l�anno nell�indifferenza?

                      �La settimana scorsa sono stato a Firenze insieme al presidente della Regione Claudio Martini e ad Oliviero Toscani. Era la giornata finale di un concorso, una provocazione lanciata da Toscani: "Il lavoro uccide". E� stato un momento importante, ecco credo che quell�iniziativa debba essere estesa in tutti i licei artistici italiani. Quei manifesti e quegli spot realizzati dagli allievi di alcune scuole d�arte toscane dovrebbero essere stampati e trasmessi anche da giornali e tiv�.

                      La mancanza di sicurezza in molti cantieri � causata molto spesso dai sub appalti, una catena dopo l�altra. State intervenendo anche su questo fronte?

                        �Con il ministro Di Pietro stiamo lavorando per rivedere il codice degli appalti, a partire da quelli pubblici. E in particolare ci concentreremo sulle regole del massimo ribasso dove si annida purtroppo una riduzione delle protezioni sociali e della sicurezza sul lavoro�.